Comune di Fano: 'Rispetteremo il patto di stabilità senza aumentare le tasse'

comune di fano 4' di lettura Fano 05/11/2013 - La Giunta comunale, riunita questa mattina, ha deliberato "disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica", documento presentato dall'assessore alle Finanze, Alberto Santorelli e che sara' sottoposto venerdì alla discussione e al voto del consiglio comunale dopo i dovuti passaggi nelle commissioni.

“La decisione nasce .-si legge nella nota della Giunta - dopo il poco soddisfacente esito dei bandi per l'alienazione del patrimonio che ha portato solo circa 300mila euro nelle casse comunali e dopo la stretta dello Stato che ha deciso di trattenersi una quota ulteriore di Imu per alimentare il Fondo di solidarietà nazionale dei comuni gravando così di ulteriori 900mila euro le casse del comune di Fano. Considerate poi le scellerate regole del patto di stabilita' che determinano l'obiettivo iniziale per il comune di Fano a 4,6 milioni circa per l'anno 2013, ad oggi l'obiettivo, nonostante le azioni positive intraprese, e' ancora di 3 milioni per rispettare il patto di stabilita', senza contare il pagamento alle imprese che ad oggi grava per ulteriori 1,8 milioni. La Regione Marche prova ad andare in soccorso dei comuni e la quota ripartita per Fano e' di 700mila euro. L'obiettivo si riduce così a 2,3 milioni.

Di fronte ci sono la possibilità della vendita delle quote Ami per circa 600 mila euro e la riscossione degli espropri da Societa' Autostrade per circa 800mila euro, ma seppur dovessero concretizzarsi entrambe le operazioni non basterebbero a far rispettare l'obiettivo. La Giunta ha bloccato tutte le spese salvo le indifferibili e urgenti ma anche cio' non basta per rispettare il patto, mentre non ha neppure preso in considerazione la possibilità di innalzare al massimo le tasse ovvero le aliquote Imu e altri tributi e le tariffe alle persone e alle famiglie, fedele alla politica di bilancio di questi anni che non vuole mettere le mani nelle tasche dei cittadini piu' di quanto gia' lo Stato costringe a fare trattando i comuni come i gabellieri di frontiera. Pertanto solo un'altra strada e' stata possibile percorrere, ovvero, quella di rivedere il piano delle alienazioni inserendo nuovi immobili e riducendo il loro valore a stime di mercato più consone alla congiuntura economica, - 15% circa, e disponendo procedure di bando molto celeri, 10 giorni, in modo da introitare le somme entro la fine dell'anno. Si tratta di 16 immobili per un totale di euro 8.857.785,00 come da scheda allegata, ove molti di essi sono liberi, molti affittati.

Finalmente, dopo la bonifica effettuata, si riuscirà anche a pubblicare il bando per l'edilizia convenzionata in area ex mattatoio dove la giunta si augura che possano partecipare imprese e cooperative dedite all'edilizia peep per alimentare un importante mercato e dare una risposta abitativa soprattutto alle giovani coppie. C.A.P. 61032 – Via S.Francesco d’Assisi 76 – Tel. 0721-887201/264/200– Fax 0721-887203 – C.F./P.I. 00127440410

La Giunta si augura così di raggiungere gli obiettivi imposti dal patto di stabilita' consapevole che se non cambierà la normativa, per i comuni e per le economie locali ci saranno poche speranze di ripresa. Non rispettare il patto di stabilità esporrebbe il comune a sanzioni di gravissima rilevanza tra cui il taglio totale dei trasferimenti statali e il conseguente taglio dei servizi e innalzamento al massimo delle tasse e delle tariffe alle persone e alle famiglie per garantire almeno i servizi essenziali. Infine, e' quanto mai giusto ed opportuno ricordare che il comune di Fano non si troverebbe in questa difficoltà se potesse contare solo sulle proprie forze senza essere costretto dallo Stato ad andare in soccorso del debito pubblico italiano e dei comuni poco virtuosi. Infatti il comune chiuderà il 2013 con un avanzo di quasi 15 milioni che non si possono utilizzare a causa proprio del meccanismo contorto del patto di stabilita' ed e' tra i comuni con l'indebitamento pro capite più basso di Italia, con le tasse non al massimo, che non ha mai fatto operazioni finanziarie fantasiose come derivati o altro, che ha la quota mutui accesa vicina allo zero, che rispetta i limiti di spesa riguardo al personale anche in consolidato con le società in house e che ha ridotto la spesa negli ultimi anni di circa 6 milioni di euro ovvero il 10 per cento del bilancio comunali”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2013 alle 11:43 sul giornale del 06 novembre 2013 - 732 letture

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