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Rifiuti, acqua e trasparenza. Benini e De Marchi: 'La giunta Aguzzi è disonesta o incompetente?'

Benini e De Marchi 2' di lettura Fano 29/04/2013 - E' in merito al comportamento intorno a questi tre temi che, dati alla mano, i due consiglieri comunali di "Bene Comune" chiedono alla giunta Aguzzi spiegazioni.

“Da anni il Comune di Fano sta pagando un'ingente eco-tassa dovuta al mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziataLuciano Benini smentisce in inizio conferenza le affermazioni del Sindaco rilasciate durante la conferenza di fine anno dove il primo cittadino parlava di un 55% raggiunto. “Le eco-balle della giunta Aguzzi” le chiama De Marchi che da tempo e senza successo chiede insieme ad altri gruppi un consiglio monografico dedicato a questo argomento e un incontro pubblico aperto a stampa e cittadini “senza intenzioni polemiche, solo per affrontare un tema di interesse diffuso”.
"Una tassa aggiuntiva che grava sui cittadini fanesi non per un deficit nel lavoro dell'Aset che in altri comuni opera con ottimi risultati” spiega Benini ma per le direttive di un'amministrazione che non vuole investire sulla raccolta differenziata e che in questo comune è ferma al 49,7%”. “Seguendo questa strada e scegliendo di non incentivare la raccolta differenziata Aguzzi ha inoltre “bruciato” in nove anni la discarica di Monteschiantello. La futura giunta si ritroverà davanti il gravissimo problema di una precoce chiusura”.
Sempre riguardo al tema della trasparenza Benini tiene a smentire un'altra dichiarazione diffusa da Aguzzi riguardo il sito web del Comune di Fano giunto 26° in una classifica nazionale sulla trasparenza. “In realtà il sito si trova solo nel 26° gruppo per quanto riguarda questi parametri, quindi 900esimo nella classifica estesa” dichiara Benini che aggiunge“secondo un recente studio dell'Università Bocconi Fano è addirittura al terzultimo posto per requisiti di trasparenza ed accessibilità del portale web”.
L'ultima spinosa questione affrontata dai consiglieri comunali di Bene Comune è inerente al referendum sull'acqua pubblica: “in questi anni i cittadini fanesi hanno pagato le tariffe dell'acqua il 7% in più del dovuto. Questo perchè” afferma Benini nonostante l'espressione popolare avesse abrogato tra le voci in bolletta la “remunerazione del capitale investito” (ossia il “ritorno” all'azienda privata della tassa riscossa) il Comune di Fano non ha mai tolto il capitolo”. “Il 30 aprile (oggi n.d.r.) si svolge un'assemblea dell'AATO ma quando mi sono rivolto al Sindaco e all'Assessore Santorelli per sapere se intendessero sollevare il problema entrambi mi hanno risposto che non erano a conoscenza dell'evidente inosservanza dell'esito referendario”.

Per questo da tempo ci chiediamo” concludono Benini e De Marchise la giunta Aguzzi è disonesta o incompetente?











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