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Tagli al fondo anticrisi, Mascarin: 'Una scelta politica'

Samuele Mascarin 1' di lettura Fano 26/04/2013 - Nell’ultimo Consiglio comunale l’Assessore Santorelli ha avuto l’onestà di riconoscere quello che non solo noi ma anche le forze sindacali sostenevano da tempo e cioè che dei 500mila euro inizialmente destinati al “fondo anticrisi” ne sono stati impegnati circa 245mila mentre i restanti 255mila euro sono finiti nell’assestamento di bilancio cioè a “chiudere i conti” del Comune di Fano.

Ciò che non è stato altrettanto riconosciuto, nonostante l’evidente imbarazzo della Giunta, è che questo taglio del 50% del fondo anticrisi non è dovuto alla cosiddetta “spending review” ma ad una scelta politica autonoma e consapevole dell’Amministrazione Comunale. Infatti il D.L. 95/2012 non prevede espressamente questo tipo di opzione, tanto che molti Comuni hanno scelto di non operare tagli ai rispettivi fondi destinati a fronteggiare la crisi. Una scelta discutibile, a maggior ragione se si considera che da novembre 2012 l’Amministrazione Comunale non incontra i sindacati, sebbene gli stessi abbiano richiesto da tempo un incontro sull’argomento.

Il prossimo mese, quando arriverà in discussione il Bilancio 2013, proveremo a reinserire quelle risorse nel fondo anticrisi, oggi più che mai necessarie per fronteggiarne gli effetti: ci auguriamo che ci siano la stessa attenzione e sensibilità che in passato sono state riservate ai tiri al piattello e ai campi da tennis..


da Samuele Mascarin
Consigliere comunale Sinistra Unita





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2013 alle 22:29 sul giornale del 27 aprile 2013 - 425 letture

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