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Mozione per il ricovero dei pazienti psichiatrici marchigiani in strutture regionali

salute mentale 4' di lettura Fano 26/04/2013 - Alla presenza dei Gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione, è stata presentata dal Partito Democratico di Fano la mozione sulla mobilità passiva dei pazienti psichiatrici, già approvata in commissione all’unanimità, per il ricovero degli utenti marchigiani in strutture della regione di appartenenza.

Cristian Fanesi ricorda come il documento nasca in collaborazione con l’associazione Libera.mente, infatti, è il Presidente Vito Inserra ad illustrare la drammatica situazione in cui si trova l'ambiente psichiatrico, insieme al Presidente della 3° Commissione Servizi Soociali Dante Domenico Polidoro: "Diversi pazienti psichiatrici sono stati costretti ad andare fuori Regione per avere adeguata assistenza sia dal punto di vista curativo che riabilitativo. Vogliamo capire se ciò è dovuto all'incapacità delle nostre strutture di soddisfare le esigenze, cosa che non crediamo visto che disponiamo di vere e proprie eccellenze, oppure se siamo di fronte ad una pura questione strutturale da sanare al più presto".

Al fine di trovare soluzioni e risposte concrete, politica e media diventano strumenti fondamentali per mettere in luce e prendere coscienza del problema. "Dobbiamo subito rendere operative queste strutture, la situazione è ormai insostenibile" ripete Inserra. Secondo i dati forniti dall'Ufficio regionale per la salute mentale, al giugno 2009, sono ben 85 i pazienti psichiatrici marchigiani ricoverati in residenze specialistiche fuori Regione e la maggior parte di questi appartengono all'Area Vasta 1 e all'Area Vasta 2 per una spesa totale di circa 2,9 milioni di euro l'anno. "Nella Regione Marche sono disponibili diversi posti letto specialistici residenziali d'eccellenza ma al momento sono vuoti, allora, perché non far rientrare tali pazienti in Regione? Questo comporterebbe anche un notevole risparmio per il fondo sanitario oltre ad un migliore processo riabilitativo proprio perché contestualizzato e vicino alla famiglia. Infatti, nell'ospedale si corregge ma non si guarisce. Si guarisce nel territorio". E' proprio questo quello che Libera.mente chiede al Sindaco, a Mezzolani, Ciccarelli e Capalbo, infatti, nonostante si stata istituita una commissione specifica già da tempo, questa ancora non riesce a partire. "Vogliamo sollecitare tutti per rendere operativa la commissione al più presto. Saranno i tecnici a valutare caso per caso e stabilire chi può essere trasferito e chi no, perché non stiamo parlando di pacchi postali ma di persone che hanno difficoltà ed esigenze specifiche" spiega Inserra.

Solo nell'Area Vasta 1 si parla di circa 15 posti letto disponibili, ma va ricordato anche che il Dipartimento di Salute Mentale di Fano rappresenta uno dei poli più disastrati insieme a San Benedetto, dove l'Azienda sanitaria regionale risulta totalmente assente, dove l'organico e le risorse sono carenti, dove si privilegia un approccio individuale e farmacologico senza favorire un effettivo inserimento sociale, dove manca un confronto democratico con chi vive direttamente il disagio psichico, come i familiari e gli stessi utenti. Quindi, il discorso del trasferimento va allargato e va denunciato lo scandaloso ritardo di Fano per quanto riguarda la salute mentale. "Nei confronti della psichiatria la Regione e Mezzolani sono in ritardo di ben 55 milioni di euro. Vogliamo confrontarci con l'Amministrazione comunale, con gli operatori e le istituzioni. Nel nuovo piano socio-sanitario regionale ci sono scritte cose precise da attuare al più presto e, se ci saranno ritardi, saremo pronti a denunciarli" ripete Inserra.

Rosetta Fulvi ribadisce la necessità di dare visibilità al problema portandolo in Consiglio comunale perché, in una situazione così sofferta e visti i tagli alla sanità regionale, tale mozione rappresenta un'occasione straordinaria per fare un passo in avanti sia dal punto di vista psichiatrico che culturale. "La Regione dispone di strutture nuove, favorire il rientro dei pazienti psichiatrici è fondamentale anche per recuperare le radici con il territorio". Anche Giacomo Mattioli ribadisce sostegno alla mozione al fine di rendere la città di Fano capofila in Regione non solo per quanto riguarda i trasporti e le infrastrutture, ma anche a livello sanitario e psichiatrico.






Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2013 alle 11:54 sul giornale del 27 aprile 2013 - 582 letture

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