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'Fano è una città morta': la denuncia di Amare Fano

Corso Matteotti 1' di lettura Fano 26/04/2013 - Una lenta agonia quella del Centro storico. Il cuore e la mente della città. Abbandonato a se stesso. Percorso in ogni senso da veicoli a motore. Con parcheggi abusivi tollerati ovunque, persino in Piazza XX settembre. Negozi che chiudono a grappoli e che una volta chiusi non riaprono.

A giudicare da quello che si vede una città morta. Morta perché non sono sufficienti i pur apprezzabili interventi per la ristorazione ed il relax a tenerla viva. Eppure i rilevanti interventi strutturali ed estetici (vedi interramento dei cavi e ripristino dei paramenti esterni) di palazzi storici tornati a nuova vita messi in atto dalla Fondazione e da alcuni privati su via Arco di Augusto avrebbero potuto innescare un circolo virtuoso..

Per esempio perché si consente di imbruttire la deliziosa piazzetta di San Tommaso con il parcheggio delle vetturette rosse di Telecom. Si risponde che c’è il divieto di sosta e non di fermata, una sosta però che non finisce mai . Altri rispondono al cittadino che ama la propria città e segnala il caso: “hanno il permesso”. Permesso che non viene mai esibito e comunque sbagliato che sia stato rilasciato perché non si può fare della più importante strada cittadina un parcheggio. Altro caso di fronte ed ai lati della chiesa di Sant’Antonio.

Conclusione: forse è giunto il momento di rottamare certi personaggi che da troppo tempo coprono posti di responsabilità e che dimostrano ogni giorno con la loro indifferenza nei confronti della storia, della cultura, dell’arte e persino dei libri di non essere più all’altezza della situazione. Amare Fano significa davvero amare Fano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2013 alle 12:09 sul giornale del 27 aprile 2013 - 1927 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, monumento, corso matteotti

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