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Censimento delle aree verdi: 'Il Comune non ha ancora risposto alla richiesta'

3' di lettura Fano 26/04/2013 - Esattamente sette mesi fa il Forum Provinciale dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio scriveva al Comune di Fano chiedendo la compilazione e restituzione di una scheda di censimento per chiarire il rapporto tra superficie comunale complessiva e le aree verdi, l'estensione di suolo urbanizzabile secondo quanto previsto dal P.R.G.vigente e l'ammontare delle unità immobiliari presenti nel comune e al momento vuote, sfitte, non utilizzate.

Lo scopo della richiesta, inoltrata anche agli altri 8055 comuni italiani, era di avere un quadro dello stato attuale dell’offerta edilizia e di ragionare sul fenomeno del consumo di suolo per tenerne conto nella pianificazione urbanistica futura del comune. Il questionario sarebbe stato quindi uno strumento utile sia ai cittadini, per misurare la coerenza della programmazione urbanistica, sia agli stessi amministratori, per pianificare in maniera equilibrata lo sviluppo del territorio del comune fanese.

Alcune forze politiche come Bene Comune, Sinistra Unita e Fano 5 Stelle condividendo le finalità del censimento hanno sollecitato, con una mozione, l’amministrazione comunale di Fano a dare corso alla raccolta dei dati richiesti. In consiglio comunale la mozione ha avuto il sostegno anche del Pd però alla fine è stata bocciata perché, secondo l’assessore all’Urbanistica Mauro Falcioni, la compilazione delle schede richiederebbe mesi e mesi di tempo distogliendo almeno due persone dalla normale attività d’ufficio. Questa motivazione oltre che falsa è anche ridicola, dal momento
che quasi tutti i dati richiesti sono già in possesso del comune e devono solo essere raccolti ed organizzati. D’altronde alla richiesta di censimento hanno già risposto oltre 500 comuni fra cui alcuni piccolissimi, che hanno solo un geometra che si occupa di tutto e spesso è condiviso con altri comuni limitrofi. Nella nostra provincia hanno risposto ad esempio il comune di Peglio e quello di Frontino, ma anche comuni più grandi come Urbino.

Al link http://www.salviamoilpaesaggio.it/reportpec.html è possibile verificare l’aggiornamento delle risposte di ogni singolo Comune alla richiesta di censimento.

E’ evidente che il comune di Fano non intende mettere a conoscenza dei cittadini l’enorme quantità di aree ancora potenzialmente urbanizzabili e di immobili, tra cui case, uffici e capannoni, vuoti e non utilizzati. Credevamo che l’assessore Falcioni, che ha approvato numerose varianti che hanno certamente soddisfatto le aspettative di proprietari e costruttori, fosse altrettanto disponibile a verificare l’offerta immobiliare già presente, dimostrando in tal modo un minimo di sensibilità per il tema prezioso della riduzione di consumo di suolo, contenuto finalmente nell’agenda delle priorità della politica regionale, nazionale ed europea.

Ricordiamo infine che il Forum Paesaggio Marche è riuscito nel suo intento di presentare in Regione la proposta di legge di iniziativa popolare sulla salvaguardia e la valorizzazione del territorio dal titolo NORME PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO, LO SVILUPPO ECOCOMPATIBILE ED IL GOVERNO PARTECIPATO DEL TERRITORIO REGIONALE grazie al sostegno di quasi novemila cittadini marchigiani. Così speriamo che in futuro anche le amministrazioni poco lungimiranti, come quella di Fano, saranno costrette a rispettare e tutelare una risorsa preziosa e finita come il suolo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2013 alle 12:19 sul giornale del 27 aprile 2013 - 489 letture

In questo articolo si parla di attualità, salviamo il paesaggio

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