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Progetto orti scolastici: un modo naturale di fare didattica

Progetto orti scolastici 3' di lettura Fano 24/04/2013 - Presentato questa mattina il progetto "orti scolastici 2013" che ha visto alcune classi delle scuole fanesi coinvolte per mesi nella cura di orti, al fine di aumentare nei bambini la consapevolezza ecologica e promuovere il rispetto per la natura.

Presenti alla conferenza stampa l'Assessore ai Servizi Educativi del Comune di Fano, Franco Mancinelli, insieme ad alcuni insegnanti degli istituti scolastici che hanno aderito al progetto, tra questi: Elisa Bilancioni, coordinatrice e facente parte della Cooperativa Gerico, Antonella Sordoni, Tatiana Papperi, Maria Franca Giammattei e Pietro Guidi, presidente del Circolo Anziani "Fontanelle" che ha collaborato al progetto.

Tante le scuole di Fano coinvolte, per la primaria: le classi 2° A e B, 3° A e B, 4° A e B, 5° A e B della Faà di Bruno, le classi prime e terze della Gentile, e le classi prime della Corridoni; per la scuola dell'infanzia: le statali Vagocolle e Collodi, le scuole dell'infanzia comunali Manfrini, Gaggia, Zizzi e San Sebastiano. Grazie al progetto "orti scolastici" i bambini hanno potuto capire che con piccoli gesti quotidiani è possibile modificare abitudini e stili di vita, nell'ottica della salvaguardia dell'ambiente. L'obiettivo è amare la natura in maniera autentica ed imparare a rispettarla. Al riguardo, significativa è la frase pronunciata da uno dei bambini e riportata dalle maestre: "L'uomo era della natura, poi sono arrivate le città, ed ora non lo è più".

"Abbiamo iniziato a lavorare al progetto 'orti scolastici' già dal settembre 2012. In un periodo di crisi come quello attuale c'è bisogno di un rilancio etico a favore di nuovi stili di vita e di nuove abitudini - spiega Mancinelli - l'orto permette di avere un rapporto personale con la terra, completamente diverso dal modello industriale, richiede l'adesione a cicli e tempi della natura. In questo modo si promuovere un'educazione alla pace e al rispetto, quale base per favorire lo sviluppo di una didattica nuova". Infatti, come disse Jean Piaget: "Un ambiente di apprendimento fertile e multisensiorale è fondamentale per il pieno sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino".

Positiva anche la risposta da parte delle scuole, come spiega Elisa Bilancioni: "Abbiamo aderito molto volentieri al progetto 'orti scolastici' che si lega anche ad altre iniziative più ampie, come le mense biologiche locali e regionali o il progetto 'Nati per leggere' della Memo. Nei bambini è evidente il distacco dalla terra, per questo è fondamentale unire teoria e pratica grazie all'esperienza del concreto, del fare, del toccare, per imparare a riconoscere legumi, cereali, ed avvicinare i più piccoli al consumo di verdura per una crescita sana e corretta".

Le mamme degli alunni, rappresentate da Elena Nicoletti e Lorenza Mosca Teodonno, confermano la soddisfazione e l'entusiasmo con cui i propri figli hanno vissuto questa esperienza didattica che ha permesso anche uno scambio generazionale tra giovani e meno giovani, infatti, il ringraziamento va anche ai tanti nonni che hanno messo i propri orti a disposizione dei bambini.








Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2013 alle 14:41 sul giornale del 26 aprile 2013 - 1946 letture

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