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'Oh! Orfeo, una favola barocca' spettacolo per scuole della compagnia Teatro Linguaggi

'Oh! Orfeo, una favola barocca' spettacolo del Teatro Linguaggi 3' di lettura Fano 23/04/2013 - Mattinata di spettacolo per le scuole organizzata dalla Fondazione Teatro della Fortuna, mercoledì 24 aprile con "Oh! Orfeo, Una favola barocca" della compagnia Teatro Linguaggi in collaborazione con Teatro del Canguro e ETOC, Teatro d’Origine Controllata.

Liberamente tratto da "L’Orfeo", favola in musica di Claudio Monteverdi su libretto di Alessandro Striggio, lo spettacolo fa parte del "Progetto all'Opera", un percorso iniziato da qualche anno dal Teatro Linguaggi e dedicato al grande teatro musicale, atto a produrre non semplici riduzioni delle opere liriche ma vero e proprio attraversamento drammaturgico dove la musica è elemento scenico di scrittura al pari della storia. Il proposito è trasmettere ai giovani spettatori il fascino di vicende, melodie e personaggi del grande teatro d'opera in un’occasione teatrale che muove i linguaggi della scena con visionarietà e ironia. 
Una scrittura che unisce il teatro d'attore al teatro di figura e all'uso di immagini video. Attraverso una narrazione che mescola tradizione teatrale e virtualità si gioca con l’immaginario della macchineria barocca. Un viaggio per gli occhi e per le orecchie dei più piccoli, tra musica e teatro, nella “meraviglia” del barocco attraverso l’opera di Monteverdi, inventore del melodramma (ovvero dell’opera). Un viaggio nella storia immortale di Orfeo, il giovinetto che per amore della bella Euridice sfida il buio, scende nel regno delle ombre e armato solo della sua musica affronta e placa le divinità infernali. L’antico mito greco narra proprio di questo semidio che col suo canto e il suono della sua cetra, riuscì ad ammansire anche le bestie feroci e a soggiogare le potenze dell’Averno per scendere negli Inferi in cerca della sua amata morta il giorno delle nozze per il morso di un serpente velenoso. Lì con la sua cetra incanta e placa Caronte e la dolcezza del suo canto convince Proserpina a intercedere presso il marito Plutone, re dell’Averno il quale concede che Euridice possa tornare con Orfeo alla vita, ma ad una condizione, che questi non si volti a guardare Euridice finche non saranno entrambi tornati alla luce. Se lo farà la perderà per sempre. Orfeo intraprende la via del ritorno cantando e lodando il potere della sua cetra, ma, strada facendo, viene assalito dal dubbio che Euridice non lo segua, non resiste e ancor prima di uscire alla luce, si volta e vede scomparire l’ombra di Euridice nel buio. Tornato sulla terra dà sfogo al suo dolore finché Apollo, suo padre, gli appare, gli dona l’immortalità e lo porta con sé in cielo dove potrà consolarsi ammirando l’immagine celeste di Euridice.

Lo spettacolo è ideato da Sandro Fabiani e Fabrizio Bartolucci. In scena Sandro Fabiani e Giulia Bellucci; in video Fabrizio Bartolucci che firma anche la regia. Le musiche sono tratte dall’edizione de "L’Orfeo" di Monteverdi diretta da Jordi Savall con Le Concert des Nations e La Cappella Rejal de Catalunya.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2013 alle 17:36 sul giornale del 24 aprile 2013 - 683 letture

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