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Camper, Unioncamping e sosta selvaggia: 'Perché l'ex pista go-kart non sarebbe idonea?'

area attrezzata camper 5' di lettura Fano 23/04/2013 - In riferimento all’articolo 'No alla sosta selvaggia del camper', l'appello dell'Unioncamping-Faita Marche, devo ammettere che ho dovuto leggere un paio di volte per verificare di aver capito bene il significato del testo. Siamo ancora una volta di fronte ad atteggiamenti, se posso permettermi, di egemonia del settore.

D’accordissimo sulla critica a turisti in camper che usano i parcheggi come camping, sfruttando tutti quegli accessori abitualmente presenti sui camper, come tendalino, tavoli, sedie etc e di conseguenza occupando suolo eccedente l’ingombro del mezzo. Analizzando, però, il resto del comunicato, resto inorridita da una così tendenziosa opposizione alla proposta delle associazioni dei camperisti. Da quanto si evince da cifre stimate dal Camping Club di Fano, la presenza dei camper nella vostra città arriva a circa 25.000/30.000 camper ogni anno. Sono turisti che, anche se una parte non soggiornano nei camping gestisti da privati, sono senza dubbio frequentatori di esercizi commerciali di ogni genere (dai ristoranti, ai bar, ai supermercati, ai grandi magazzini, mercati rionali... del resto il camper è una casa e si può aver necessità di tutto durante il viaggio), siti turistici (musei), divertimento (cinema, parchi ricreativi). Ho letto anche che, parole del succitato Camper Club, la sosta nell’area in oggetto non andrebbe assolutamente in conflitto con gli interessi dei camping, in quanto sarebbe previsto l’obbligo di una sosta di massimo 48 ore. Direi che come accoglienza al turismo itinerante saremmo ancora negli standard minimi, ben lontani dai servizi offerti dalle località turistiche d’oltralpe. Esempio emblematico la Francia, con camping municipali sparsi ovunque. Come in altri settori, la lungimiranza delle amministrazioni locali francesi ha molto da insegnarci. Nelle località, anche le più di grido, ci sono sovente parcheggi e/o aree di sosta gratuite (spesso anche con wi-fi) dove si sosta, si usufruisce dei servizi essenziali ma non si campeggia. Poi ci sono i camping comunali, struttura praticamente inesistente in Italia, e, potrei dire, la punta di diamante della ricettività, in quanto permettono una sosta con tutti i vantaggi del camping, ma con costi molto più bassi, perché più “essenziali” rispetto ai grandi camping privati. Da ultimo anche lì ci sono i camping super attrezzati e gestiti dai privati, che offrono una moltitudine di servizi e divertimenti a costi praticamente dimezzati rispetto all’Italia.

Ho praticamente incorniciato le due situazioni differenti, tra chi incentiva il turismo e chi lo declassa. Curare l’interesse di pochi è, e non credo mi si possa controbattere, sempre a discapito di tutti gli altri. Personalmente, e con me porto la testimonianza di moltissimi amici camperisti, ho acquistato un’autocaravan perché non amo essere stanziale, altrimenti avrei preferito la caravan (e di conseguenza frequentare i campeggi). Le vacanze in camper sono per me un continuo girovagare alla scoperta del territorio, in una città resto al massimo due giorni, mai di più. Quindi, e ribadisco che questa è la filosofia di molti camperisti, preferisco soggiornare in aree di sosta piuttosto che in campeggi. Se non ci sono le aree adatte? La città viene esclusa dal viaggio (conseguentemente non “spendo i miei soldi” in quella zona). Aggiungo anche che quando devo spendere cifre astronomiche per soste più o meno degne in Italia, passo i confini e con la metà se non un terzo della spesa, faccio vacanze meravigliose “all comfort” (vedi prezzi camping e aree all’estero). Un passo dell’"arringa” dell’Unioncamping che trovo a dir poco ridicola è l’obiezione sulla tassa di soggiorno e smaltimento rifiuti per i camper che soggiornano in aree di sosta. A parte che se fosse realizzata un’area o un mini camping comunale, si potrebbe, oltre che occupare molte persone che sicuramente hanno bisogno di lavorare in periodo di crisi, controllare ogni giorno la presenza dei camper e applicare, allo stesso modo degli altri turisti le suddette imposte, ma poi mi chiedo se anche tutti i turisti che arrivano in autovettura da località più o meno lontane, per chiarire chi va al mare per un solo giorno, se anche a loro è richiesta la tassa smaltimento rifiuti (del resto moltissime famiglie, e lo vediamo ogni giorno in tv, vista la crisi, portano pranzi take-away o preparati a casa con conseguente produzione di rifiuti). Mi spiegate, poi, perché queste presenze costituirebbero un pericolo? Spero non stiate accusando i praticanti del turismo itinerante di essere persone poco per bene! Se vi riferite a nomadi e simili, certo non è la creazione di un’area di sosta video sorvegliata che metterebbe in pericolo la cittadina. I nomadi, si sa, sono parcheggiati ovunque (ne ho visti anche passando per Fano!) e non li annovererei tra i turisti! Oppure nel vostro territorio c’è una ordinanza che ne vieta il transito e la sosta?

Concludete dicendo che “ben vengano le aree di sosta nelle aree previste e ritenute idonee, che siano recintate e gestite da associazioni di camperisti o privati, ma comunque dove le presenze vengano registrate”, ottima conclusione ma perché l’area dell’ex pista go-kart non sarebbe idonea? Perché troppo vicina alle vostre strutture? Bè questo significa ostacolare la libertà di un settore del turismo itinerante e danneggiare altri esercenti. Un ultima cosa: cosa significa sosta selvaggia? Se un camper rispetta il codice della strada, nel senso che non ingombra oltre la sagoma del mezzo, non intralcia il traffico e non scarica liquami a terra, è dichiaratamente equiparato a qualsiasi autovettura. Se poi viola dette norme, la soluzione non è vietarne la sosta, ma elevare sanzioni previste già dalla legge e quindi il problema non necessita di ulteriori specifiche locali. Concludo asserendo che lo sviluppo di un territorio e la gestione della cosa pubblica non deve essere ispirati dagli interessi di pochi. Mentre il mio consiglio è quello di consultare i suggerimenti presenti in questa pagina: http://www.coordinamentocamperisti.it/contenuto.php?file=files/99%20Turismo/index.htm.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2013 alle 17:03 sul giornale del 24 aprile 2013 - 2769 letture

In questo articolo si parla di attualità, camper, area attrezzata camper, Stefania Properzi, Unioncamping-Faita Marche

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