x

25 aprile, Festa della Liberazione: servono interventi di ristrutturazione per non dimenticare

cippo di marmo 1' di lettura Fano 23/04/2013 - Dopo quasi un settantennio dalla liberazione è bello e doveroso prevenire l’oblìo. In occasione di ogni 25 aprile resta meritorio il ricordare, soprattutto ai giovani, la “liberazione” da chi e da cosa.

Con soddisfazione dò atto alla Giunta di aver ristrutturato e posto in vista su via Cavour la lapide che ricorda il sacrificio di Amilcare Biancheria e di aver posto un cippo marmoreo, prospiciente la Rocca Malatestiana, a memoria dello stesso e di Giuseppe Morelli (ucciso in via S. Francesco nella stessa notte da una squadra fascista). Poiché i nostri giovani – e non solo loro -- hanno bisogno di certi ricordi, considerando l’odierna facile tendenza alla gratuita aggressività e considerando che si fa sempre più strada persino lo strisciante negazionismo di una shoah e di fatti connessi, considero lapidi, stele, cippi visibili e ricorrenze come utili presìdi storici contro barbarie, violenze e tentazioni fratricide.

Per questo consiglierei anche di ristrutturare la lapide di via Ceccarini (che ricorda l’eccidio nazista di due giovanissimi) e di rilocalizzare il piccolo e introvabile cippo di marmo (Biancheria e Morelli) a suo tempo posto in posizione assurda, con la scritta rivolta verso una siepe e su una strada di esclusivo passaggio automobilistico. Siamo un popolo che scorda tutto troppo facilmente. Serve perciò una medicina costante: ricordo, ricordo, ricordo….








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2013 alle 11:28 sul giornale del 24 aprile 2013 - 572 letture

In questo articolo si parla di cultura, 25 aprile, via cavour, Massimo Ceresani, festa della liberazione d'italia, lapide in via ceccarini, cippo di marmo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/L9m





logoEV
logoEV