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Marotta, Diotallevi sui sottopassi del lungomare: 'Cattivo biglietto da visita, solo 1 su 5 è a norma'

2' di lettura Fano 22/04/2013 - E' un vero e proprio allarme quello lanciato dal leader di minoranza consiliare mondolfese Carlo Diotallevi sulla condizione dei sottopassi pedonali alla ferrovia che danno accesso al lungomare di Marotta.

"Solo uno su cinque, nel quartiere di Piano Marina -denuncia il capogruppo di opposizione- può essere considerato a norma e permette il transito con passeggini e carrozzine. Gli altri quattro, due vicini a Piano Marina, uno in corrispondenza della stazione ferroviaria e l’ultimo all’altezza di piazza Kennedy, sono assolutamente inadeguati, oltre che, in molti casi, del tutto fatiscenti, con erba alta, recinzioni arrugginite e rampe realizzate in maniera vergognosa con cemento grezzo, strette e difficilmente praticabili (vedi foto di un sottopasso a Piano Marina)."

"Per una località turistica si tratta senza dubbio di un biglietto da visita che sarebbe meglio stracciare e per questo – aggiunge Diotallevi – sto predisponendo un’interrogazione al sindaco e all’assessore competente per chiedere se intendono porre rimedio a tale degrado e alla assoluta non conformità rispetto alle normative vigenti in tema di abbattimento delle barriere architettoniche. C’è da rendersi conto che i sottopassi in questione sono fondamentali per i cittadini di Marotta e per i turisti e lo diventeranno ancora di più quando l’annunciata chiusura del passaggio a livello in prossimità del semaforo diventerà operativa."

Il capo della minoranza prosegue poi mettendo in rilievo ulteriori problemi di Marotta a cui occorrerebbe porre rimedio prima dell’inizio della stagione vacanziera ormai alle porte: "Molto spesso sentiamo i nostri amministratori parlare di Marotta come di una cittadina formato famiglia ma non è così. Lo sviluppo degli ultimi anni, in virtù delle scelte miopi di chi ci governa, ha portato ad una costante riduzione degli spazi dedicati al passeggio e al verde pubblico, con il risultato che ci sono sempre meno aree verdi sicure dove portare i bambini a giocare e percorsi liberi da barriere architettoniche. Ammesso, poi, che si riesca ad arrivare incolumi sul lungomare Cristoforo Colombo, qui (soprattutto nella parte a nord rispetto a Piazza Roma) ci si imbatte in marciapiedi che per oltre la metà della loro lunghezza sono completamente dissestati e realizzati con un asfalto d’epoca pieno di buche e con una larghezza ridottissima di nemmeno un metro sul lato mare, dove anche grazie alla presenza dei tamerici è praticamente impossibile percorrerli in carrozzina e anche spingendo un passeggino. Non ci stupiamo quindi, se cittadini e turisti migrano a Fano e a Senigallia, lasciando Marotta deserta, con gravi conseguenze pure per gli esercenti."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2013 alle 09:31 sul giornale del 23 aprile 2013 - 734 letture

In questo articolo si parla di attualità, carlo diotallevi

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