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Bilancio comunale, Mattioli: 'Quando la serietà.. non paga'

Giacomo Mattioli 3' di lettura Fano 19/04/2013 - "Nonostante il rispetto degli obiettivi di legge, il pagamento di tutte le ditte che hanno lavorato per il Comune e un avanzo di 12 milioni di euro, Fano non potrà godere del recente provvedimento dello Stato che sblocca il patto di stabilità: ciò infatti paradossalmente vale solo per quei Comuni che non hanno i conti in regola" dichiara il capogruppo de "La Tua Fano" in consiglio comunale.

La prossima settimana il Consiglio Comunale approverà il bilancio consuntivo dell’anno 2012 che, nonostante mille difficoltà dovute alla crisi e all’ormai tristemente famoso patto di stabilità, vede il Comune di Fano rispettare tutti gli obblighi di legge e anche di più, chiudendo l’esercizio con un avanzo pari a ben 12 milioni di euro. Ma questo, purtroppo, anziché portare vantaggi porterà solo ulteriori difficoltà: nel nostro Paese, infatti, spesso la serietà non paga anzi penalizza.

Nell’anno 2012 il Comune di Fano è riuscito a rientrare all’interno del patto di stabilità grazie ad alcune importanti alienazioni e al contenimento delle spese, ed ha regolarmente pagato, a fine anno, tutte le ditte che avevano fatto lavori per il Comune in modo da poter dare loro un po’ di ossigeno per riuscire a pagare gli stipendi ai propri dipendenti in tempi di crisi come questi.

Oggi ci troviamo quindi senza pendenze verso i fornitori, senza aver sforato il patto di stabilità e con un avanzo di 12 milioni di euro che proprio “grazie” al patto non possiamo spendere.

E qui viene la beffa: nei giorni scorsi, infatti, il Governo ha varato un provvedimento con cui si sblocca il patto di stabilità (sbandierandolo come un grosso aiuto per i Comuni), dimenticandosi però di dire pubblicamente che ciò paradossalmente vale solo per quei Comuni che non sono riusciti a rispettare i pagamenti verso i propri fornitori.

Invece di dare una mano a chi gestisce oculatamente il bilancio, quindi, lo Stato va ad aiutare chi si trova in difficoltà per una mala gestione dei conti pubblici mentre chi ha già fatto i salti mortali per rientrare nei parametri di legge non gode di nessun beneficio; siamo cornuti e mazziati, come direbbe qualcuno.

Il Comune di Fano quindi si trova con un pugno di mosche in mano: a fronte dei grossi sacrifici già sostenuti, dei 12 milioni di euro di avanzo non potremo spenderne nemmeno 1 centesimo! Eppure, se ce ne sbloccassero anche solo una parte, riusciremmo ad asfaltare gran parte della città!

La gente deve sapere tutto ciò, è ora passata che si sappia che certe risposte che la città attende purtroppo non arrivano (o arrivano in ritardo) non per incapacità di chi amministra quanto piuttosto per la gestione scriteriata dello Stato centrale da parte di un Governo tecnico fallimentare e per colpa di chi da ben 2 mesi dovrebbe formare un Governo per affrontare i problemi del Paese, ma non avendone la capacità ci lascia in balia della crisi.


da Giacomo Mattioli
Consigliere Comunale - La Tua Fano
Presidente della Commissione Urbanistica-Ambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2013 alle 16:56 sul giornale del 20 aprile 2013 - 434 letture

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