Con le parole giuste 'Alibi': l'Italia prigioniera del passato, incontro con Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli 3' di lettura Fano 16/04/2013 - Sabato 20 aprile, alle ore 18, presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano, incontro con Carlo Lucarelli.

Alle ore 16,30 del 12 dicembre 1969 un ordigno esplodeva nel salone centrale della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano, uccidendo 16 persone (purtroppo salite a 17 n.d.r.) e ferendone 88. Un secondo ordigno, inesploso, veniva rinvenuto nella sede della banca Commerciale (COMIT) di Piazza della Scala tra le 16,25 e le 16,30. Si trattava di una cassetta portavalori (una Jewell mod. 13/4-A), chiusa a chiave e contenuta in una borsa in skai di colore nero. Gli inquirenti ne decidevano l’immediata distruzione e così, la sera stessa, la cassetta veniva fatta brillare nel cortile interno della Banca Commerciale Italiana, senza verificarne il contenuto.[...]

Inizia così la requisitoria scritta con cui il Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, Emilio Alessandrini, chiede di processare i militanti neonazisti Franco Freda e Giovanni Ventura per la strage di Piazza Fontana e le bombe del ’69. Emilio Alessandrini giunge a questo approdo, dopo aver superato silenzi e omissioni, calunnie e depistaggi. Insieme a Freda e Ventura altri 32 imputati sono chiamati a rispondere per attività di concorso o di favoreggiamento. Il 12 dicembre 1969 non scoppia una bomba, ne scoppiano cinque, a Milano e a Roma, quasi contemporaneamente. Piazza Fontana non è solo l’emblema di una strage, è un vero e proprio attacco di guerra, in tempo di pace, sferrato contro persone inermi, vittime innocenti.

Riusciremo prima o poi a riappacificarci con il nostro passato? È difficile crederlo, ma dobbiamo continuare a mantenere aperte le porte della storia, senza paura di scoprire la verità, qualunque essa sia. In questo senso lo scrittore Carlo Lucarelli conduce un lavoro instancabile. Le sue trasmissioni televisive (Mistero in Blu, Blu notte, Blu notte Misteri d’Italia, Lucarelliracconta) hanno stimolato passioni e ricordi sopiti, risvegliato coscienze, sollecitato dibattiti. Una delle trasmissioni che giudichiamo migliori, fonte inesauribile di notizie e riflessioni, è proprio quella dedicata alla strage di Piazza Fontana, che inizia con un uomo che vola.

“C'è un uomo che vola. Le braccia allargate, il volto proteso in avanti, le gambe dietro, distese, sembra davvero che stia volando, e invece precipita, cade. Sta cadendo lungo la tromba delle scale di un condominio di Padova. Tre piani, il secchio delle pulizie lassù, sul pianerottolo, perché quell'uomo ci lavora in quello stabile al numero 15 di piazza Insurrezione, il secchio delle pulizie lassù, una scarpa che è saltata via al primo piano e lui che cade, non vola, cade, sempre più veloce, verso il pavimento dell'atrio, e intanto urla in quel condominio silenzioso di prima mattina. Quindici metri, tre piani, uno dopo l'altro, e poi il tonfo sul pavimento, e l'altra scarpa che vola via, lontano. La moglie lo troverà qualche ora dopo, nel vano dell'ascensore. Morto.”

Chi è quest’uomo? Qual è la sua storia? Cosa ha fatto o meglio cosa ha scoperto? Come in un giallo, lasciamo il compito di scoprirlo a voi, complici e artefici di storie dimenticate, scopritori di piccole storie, storie apparentemente minime, capaci di contenere e nascondere grandi misteri, misteri insondabili, misteri ancora in attesa di essere svelati. ALIBI in latino significa altrove: è forse altrove che la verità deve essere ricercata? Sicuramente non dobbiamo coprirci gli occhi e fingere di essere altrove. Monsieur Leqoc, il celebre investigatore creato dalla penna dello scrittore francese Emile Gaboriau si esprime così: “Come? Nessun alibi? Allora dev’essere innocente!”.

A Silio Bozzi, che avrebbe dovuto essere con noi per condurre l'incontro e dialogare con Carlo Lucarelli, vanno i più cari auguri di una pronta e completa guarigione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2013 alle 17:58 sul giornale del 17 aprile 2013 - 1404 letture

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