x

Mascarin: 'Criminalità organizzata, Fano non è più un’isola felice'

Samuele Mascarin 1' di lettura Fano 10/04/2013 - Le odierne notizie di cronaca confermano, purtroppo, quello che alcuni di noi – pochi – sostengono da tempo e cioè che in riferimento alla presenza delle mafie nel nostro territorio non è piu’ il caso di parlare di infiltrazioni quanto piuttosto di radicamento.

In questo senso vale la pena ricordare che l'ANBSC (Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, istituita con D.L. 4 del 4 febbraio 2010 convertito in L. 50 il 31 marzo 2010 e posta sotto la vigilanza del Ministero dell'Interno) indicava, al 7 gennaio 2013, la presenza nel territorio regionale di ventiquattro (24) di beni, tra immobili e aziende, sequestrati/confiscati alla criminalità organizzata, di cui ben sei (6) nel solo territorio del Comune di Fano. Un ben poco felice primato nel quadro marchigiano.

Forse è arrivato il momento che la politica - e non solo la società civile piu’ attenta e attiva - alzi la testa e senza tentennamenti affronti la realtà e cioè che la nostra città non è piu’ un’isola felice, ma è un territorio nel quale la criminalità organizzata si sta insediando.

Le mafie non si vedono, ma generano un'economia dopata e soprattutto un'economia illegale e sotterranea che alimenta la corruzione, la clientela e ci rende tutti meno liberi: far finta di nulla non è piu’ possibile.


da Samuele Mascarin
Coordinatore Sinistra Ecologia Libertà Fano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2013 alle 15:18 sul giornale del 11 aprile 2013 - 873 letture

In questo articolo si parla di sicurezza, politica, samuele mascarin, criminalità, ANBSC

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/LCS





logoEV
logoEV
logoEV