Cellule staminali: il caso di Federico a 'Pomeriggio Cinque'

La famiglia Mezzina a Pomeriggio Cinque 2' di lettura Fano 12/03/2013 - E' solo di poche ore fa la notizia che Vito e Tiziana, genitori del piccolo Federico affetto dal morbo di Krabbe, sarebbero intervenuti in diretta nel corso del programma pomeridiano di Barbara D'Urso, su Canale 5.

Le mamme del gruppo Facebook di 'Mamme e future mamme di Fano e dintorni' si stanno infatti muovendo ormai da giorni inviando quotidianamente appelli all'attenzione di istituzioni, politici, ma anche personaggi televisivi. Giulio Golia, inviato del programma televisivo Le Iene, segue da settimane la storia di Sofia, la bambina fiorentina affetta da leucodistrofia metacromatica, che entro 48 ore avrà notizie dagli Spedali Riuniti di Brescia circa il suo prossimo ricovero per ricominciare le cure a base di Stamina.

Gli appelli delle mamme di Fano e della famiglia Mezzina sembrano essere stati ascoltati: "Speriamo di attirare l'attenzione delle istituzioni -aveva detto il padre Vito nel corso della manifestazione tenutasi l'8 marzo davanti al Tribunale di Pesaro- perché loro devono fare la 'voce grossa' con chi di dovere: noi da soli non ce la facciamo".

Dopo un servizio introduttivo di Giulio Golia sulla piccola Sofia, Barbara D'Urso ha presentato Tiziana e Vito Mezzina in collegamento dalla loro abitazione: un racconto drammatico sulla situazione di Federico fa partire dal mese di Novembre, quando ha iniziato ad avere difficoltà motorie, linguistiche, fino a regredire alla paralisi degli arti e del capo. "La cura a base di Stamina è funzionale -spiegano i genitori alla D'Urso-, e noi come famiglia abbiamo il dovere di andare fino in fondo per il bene di Federico, appellandoci a tutte le possibilità che ci si presentano".

Come illustrato dai Mezzina, il padre Vito è stato sottoposto mesi fa al carotaggio, operazione chirurgica atta a prelevare le cellule staminali adulte da infondere poi a Federico: "Abbiamo chiesto al ministro alla sanità Renato Balduzzi e al Presidente della Repubblica Antonio Napolitano che Federico venga sottoposto ad un infusione d'urgenza perchè non è più in grado di respirare autonomanente. Le cellule prelevate dal padre saranno pronte per il primo di Aprile: speriamo che entro questa data i giudici cambino idea. Dal 2008 alcuni malati sono stati sottoposti a questa cura, senza alcuna controindicazione: se le istituzioni, i giudici, si mettono contro la nostra volontà sarà un atto contro la vita di Federico".

"Prometto -ha concluso l'intervista Barbara D'Urso- che chiederò personalmente l'intervento urgente a Balduzzi, almeno per l'infusione di prova".








Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2013 alle 17:20 sul giornale del 13 marzo 2013 - 2666 letture

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