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comunicato stampa

Comitato per la salute pubblica: le strutture sanitarie di Mondolfo aggregate a quelle di Senigallia

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Ospedale

L’ospedale unico tra Pesaro e Fano si farà, dopo le elezioni con molta probabilità avrà una accelerazione.

Si farà perché risponde a due risposte eccezionali: quella occupazionale, un “affare” di diverse centinaia di milioni d’euro darà lavoro a molti; quella di frenare se non eliminare la mobilità passiva sanitaria verso il Nord, molto onerosa per le casse regionali. La geografia ospedaliera della nostra provincia si va già delineando. Un solo ospedale per l’entroterra che è Urbino, un nuovo ospedale che è l’Azienda ospedaliera Marche Nord. Quando il tutto verrà realizzato Mondolfo si troverà ancora più lontano dagli ospedali di Area e per ripagare gli investitori privati che contribuiranno a realizzare il nuovo ospedale per molti anni a venire ci saranno scarse risorse da destinare alle altre strutture sanitarie non ospedaliere.

Se questo è lo scenario futuro della sanità pesarese è giusto che la comunità mondolfese si interroghi su ciò che è più conveniente fare. A Sud di Pesaro si sta potenziando un triangolo ospedaliero costituito da Pergola, Fabriano e Jesi che ha un grande bacino d’utenza ed attualmente l’ospedale di Senigallia è trascurato, ma nel futuro tra il polo ospedaliero pesarese e quello di Torrette ci sarà solo Senigallia a fare da filtro e Senigallia dista solo 10 Km. da Mondolfo. Mondolfo fa parte della curia vescovile di Senigallia, i nostri avi frequentavano regolarmente i mercati e le fiere di Senigallia piuttosto di altre.

Attualmente molti mondolfesi utilizzano l’ospedale di Senigallia. Non dimentichiamo che 35 anni fa, in occasione della fusione dell’Ospedale Bartolini di Mondolfo con il Santa Croce di Fano, fu stipulato un patto tra le due amministrazioni che prevedeva il potenziamento dell’Ospedale di Mondolfo invece il personale e le risorse, nel corso degli anni, sono state sempre dirottate verso Fano col risultato che l’ospedale di Mondolfo non c’è più. Con Senigallia sarebbe stato diverso? Forse, non lo sappiamo.

Quello che sappiamo è che, per la sua posizione geografica, Senigallia può avere un futuro che certo Fano non ha. Allora perché non aggregare Mondolfo alle strutture sanitarie di Senigallia? Non è più omogeneo a Senigallia che a Fano? Il precedente esiste: Pergola, per decreto regionale, è stata dichiarata omogenea a Fabriano. Questo è il nuovo fronte che abbiamo aperto. Ci stiamo organizzando per sentire i mondolfesi cosa ne pensano, tutti i mondolfesi e non solo una parte.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2013 alle 10:45 sul giornale del 06 febbraio 2013 - 1398 letture