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Sanità, D'Anna: 'Le restrizioni alle insuline potrebbero danneggiare i pazienti'

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GIANCARLO D'ANNA
Il Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sui criteri e sui metodi adottati dall’assessorato alla sanità nella scelta di escludere alcuni prodotti insulinici dal prontuario regionale chiedendo se prima sia stata acquisita la valutazione dell’Associazione Italiana del Farmaco (Aifa).

Il diabete è una malattia altamente invalidante che colpisce 60.000 pazienti nelle Marche e, secondo i dati Istat 2011, interessa il 4,9% degli italiani, pari a quasi tre milioni di persone. Per questo motivo il Piano Sanitario Nazionale ha inserito il diabete fra le sue priorità impiegando circa 9 miliardi di euro ogni anno. I farmaci salvavita per tale patologia, insuline e analoghi, sono infatti prodotti biologici diversi per la complessità, e tali differenze consentono il miglior adattamento possibile alle esigenze del singolo paziente.

Tuttavia, la Regione Marche, con delibera di Giunta numero 1795 del 2012, ha escluso la possibilità di utilizzare sul territorio regionale tutte le insuline attualmente commercializzate. Tale disposizione può gravemente danneggiare i pazienti poiché la terapia è legata alle caratteristiche e alle peculiarità fisiologiche del singolo malato, limitando le possibilità prescrittive del medico che rimane comunque responsabile della terapia. Sulla vicenda il Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sui criteri e sui metodi adottati dall’assessorato alla sanità nella scelta di escludere alcuni prodotti insulinici dal prontuario regionale e, in particolar modo, se prima sia stata acquisita la valutazione dell’Associazione Italiana del Farmaco (Aifa).

Il Consigliere D’Anna domanda, tra l’altro, quale risparmio deriverà al Servizio Sanitario Regionale dalle predette limitazioni a fronte dei problemi arrecati ai pazienti, anche considerando la valutazione espressa dalla 12° Commissione permanente del Senato (Igiene e Sanità) nella seduta del 4 ottobre 2012, nella quale è emerso che le Marche hanno già inciso in maniera significativa sul controllo per la spesa del diabete, avendo prodotto un significativo risparmio sia nei ricoveri ospedalieri sia nel consumo di farmaci e di presidi. Fano, presso l'ospedale Santa Croce a giorni si inaugurerà in nuovo reparto dialisi previsto dopo diversi rinvii per il 2010. Da anni l'Associazione Emodializzati denunciava:” “i pazienti sono lasciati soffrire in una struttura assolutamente inadeguata ed indegna di quei livelli di eccellenza di cui la sanità marchigiana giustamente si vuole fregiare”.

Oggi col nuovo reparto tali problemi dovrebbero finire, ma pochi giorni dall'inaugurazione della struttura non è stato risolto il problema del la carenza di personale del reparto, elemento indispensabile per dare un servizio efficiente e per poter utilizzare gli spazi attesi da troppo tempo. Una richiesta quello del personale, già a conoscenza dell'Azienda da lungo tempo. Che senso ha inaugurare ed aprire un nuovo reparto per poi lasciare alcuni spazi vuoti per carenza di personale con ricadute pesanti sugli utenti?' E' un appello forte da parte dei pazienti quello di far in modo che da subito si preveda alla copertura del personale necessario. Un appello che raccolgo e lancio con forza con l'obiettivo di dare concretezza agli impegni che nel corso di questi anni sono stati assunti con pazienti e associazioni come l'Aned.



GIANCARLO D'ANNA

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2013 alle 10:30 sul giornale del 04 febbraio 2013 - 595 letture