S. Pietro in Valle: la chiesa riaprirà al pubblico per Natale

2' di lettura Fano 26/11/2012 - "E' un patrimonio della nostra città, un gioiello che deve essere mostrato a tutti." Così l'assessore alla cultura Maria Antonia Cucuzza ha definito la chiesa di San Pietro in Valle che, dopo oltre vent'anni di 'chiusura forzata', apre finalmente le sue antiche porte.

Chiusa dalla fine degli anni '80, la chiesa sarà aperta al pubblico nel periodo natalizio, e sarà la giusta occasione per mostrare a tutti gli importanti lavori di restauro effettuati in due cappelle della chiesa, la Ufreducci e l'Alavolini.
Un duro lavoro che ha necessitato dell'intervento non solo materiale, ma di studi topografici e scientifici per il recupero delle opere e dei numerosi e differenti materiali (circa 45 tipologie) presenti al suo interno.

Il progetto di restauro della chiesa di San Pietro in Valle è inserito all'interno del progetto "Creazione di un sistema territoriale inerente archeologia, arte e cultura, attraverso itinerari lungo l'antica Flaminia e le valli del Metauro e del Cesano da Fano alla Gola del Furlo ed alla montagna del Catria", ed è stato reso possibile grazie ad un contributo regionale di 420 mila euro.

Il lavori di restauro, iniziati negli anni '90 ma stoppati pochi anni dopo, sono ricominciati nel 2010 con la collaborazione dell'Università degli studi di Urbino, e hanno portato alla luce un numero assai elevato di marmi di varia provenienza -in primis egizi e greci-, sulla cui preservazione lavora con impegno la soprintendente ai Beni Storici delle Marche Maria Rosaria Valazzi, e che rendono la chiesa una delle più importanti dell'Italia centrale.

Per garantire la messa in sicurezza della chiesa, all'interno della quale si spera, col tempo, di poter riposizionare i numerosi quadri che ora si trovano nel Museo Civico della città, l'assessore Cucuzza ha espresso la volontà di costruire un cancello davanti all'ingresso principale, tale che possa anche migliorare l'areazione del locale che risente da anni dei danni provocati dall'eccessiva umidità, provocata soprattutto dalla chiusura prolungata della chiesa stessa.
Il cancello all'esterno sarà realizzato grazie ai fondi provenienti dal ribasso d'asta (200 mila euro), che saranno utilizzati anche per concludere i lavori di restauro e dare la possibilità ai fanesi, ma anche ai turisti, di visitare questa bellissima chiesa che per troppo è stata chiusa al pubblico...








Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2012 alle 15:35 sul giornale del 27 novembre 2012 - 738 letture

In questo articolo si parla di cultura, Laura Congiu

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