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Fotovoltaico e biogas: Gianluca Sposito rivolge 10 domande al Sindaco del Comune di Mombaroccio

Massimo Muratori  Sindaco del Comune di Mombaroccio 2' di lettura Fano 13/09/2012 - L'avvocato Gianluca Sposito si fa portavoce delle associazioni "La lupus in fabula", "Argonauta" e del "Comitato per la difesa dei diritti dei cittadini e la salvaguardia del territorio" e rivolge 10 domande al Sindaco del Comune di Mombaroccio, Massimo Muratori, in merito a fotovoltaico e biogas.

- Perché il Sindaco non ha mai reso pubblica la straordinaria e benemerita intuizione di ottenere indennizzi a titolo di compensazione ambientale?
- Perché il Sindaco parla di cifre diverse ai quotidiani (235.000 euro nell'intervista al Resto del Carlino e 350.000 euro nell'intervista del Messaggero)?
- Perché e come il Sindaco ha ritenuto congrua la suddetta cifra, a titolo di compensazione ambientale, stante l'indubbio vantaggio garantito al privato? - v. contributi in conto capitale fino al 60% (art. 5 comma 1 punto b) del D.M. 5 maggio '11 e art. 12 comma 1 punto b) del V conto energia)
- Perché il Sindaco non spiega quando ha deciso, e con quali atti, di chiedere un indennizzo a titolo di risarcimento?
- Perché l'amministrazione comunale chiede una compensazione per l'eccessiva concentrazione degli impianti quando, con l'acquisto della nuda proprietà, l'ha di fatto agevolata?
- Perché la delibera consiliare è stata varata venerdì 17 agosto alle 8.30 del mattino, in giorno e ora certamente non adeguati ad avere una folla di concittadini presenti al Consiglio?
- Perché il Sindaco ha sempre taciuto in ordine alle ben 9 richieste di autorizzazioni per impianti fotovoltaici, senza peraltro valutare che questa anomala concentrazione potesse essere ottenuta con una vistosa forzatura delle norme in materia?
- Perché il Sindaco ha taciuto sulla richiesta di realizzazione di un impianto a biomasse nella frazione di Villagrande (ottobre 2010), facendo scadere i termini per le osservazioni da presentare e intervenendo solo dopo che i cittadini si erano costituiti in Comitato?
- Perché il Sindaco, il 1° giugno scorso, comunicava ai concittadini “con viva soddisfazione” che non si sarebbe più realizzato l’impianto a biomasse nella frazione Villagrande (da sottoporre ad impatto di valutazione ambientale), ma si dimenticava di comunicare che, anche col parere favorevole del Comune, la Regione aveva già autorizzato un impianto a biogas da due ettari nella stessa zona?
- Perché il Sindaco non ha cercato di applicare in qualche modo la medesima intuizione commerciale relativamente all'impianto a biogas già in costruzione, visto che è frutto dell'iniziativa imprenditoriale del medesimo gruppo titolare delle 9 autorizzazioni per impianti fotovoltaici e che comunque altera il territorio in maniera permanente?










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