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Violenza: sono 64 le donne che si sono rivolte nel 2011 al Centro 'Parla con noi'

Violenza sulle donne 3' di lettura Fano 12/09/2012 - Nel 2011, sono state 64 le donne (di cui 45 italiane) che si sono rivolte al Centro antiviolenza “Parla con noi”, in via Diaz 11 a Pesaro, creato nel 2009 dalla Provincia di Pesaro e Urbino per dare sostegno e aiuto concreto alle donne vittime di violenza (fisica, psicologica, economica, sessuale) e di stalking (comportamenti persecutori e molesti).

Come evidenziano le operatrici del Centro, gestito dal 2011 dalla cooperativa sociale “Labirinto” insieme all’associazione di promozione sociale “Percorso Donna” che lo ha visto nascere, il 61% delle violenze provengono dall’attuale partner, il 10% da altre persone di famiglia, il 23% dall’ex partner. “In 35 casi – spiega la coordinatrice del Centro Simona Giommi - si è trattato di violenza fisica, in 34 psicologica, in 17 economica e in 4 casi sessuale, mentre le 19 sono state le segnalazioni di stalking. Delle 64 donne rivoltesi al Centro, che svolge attività gratuita, garantendo l’anonimato, 45 hanno figli e in alcuni casi questi hanno assistito alle violenze. Dopo la prima accoglienza e il racconto alle operatrici della propria situazione, 42 donne hanno intrapreso un percorso, sempre gratuito, all’interno dei servizi offerti dal Centro: consulenza psicologica, colloqui informativi di carattere legale, orientamento ai servizi del territorio”.

Ma il Centro “Parla con noi”, che opera in collegamento con tutti i soggetti della “rete antiviolenza” territoriale, non vuole offrire solo aiuto e assistenza, ma anche sensibilizzare l’opinione pubblica per una maggiore conoscenza e prevenzione del fenomeno.

Per questo, con il sostegno della cooperativa sociale “Labirinto”, è stata promossa una serie di incontri pubblici, dal titolo “Generare la differenza: identità, cultura, violenza di genere”, il primo dei quali si svolgerà venerdì 14 settembre, alle ore 17, nella sala “Adele Bei” della Provincia (viale Gramsci 4, Pesaro) sul tema “Educazione di genere – Riflessione sui modelli educativi”, incentrato sul ruolo dell’educazione (in famiglia, a scuola, attraverso i mezzi di comunicazione) nella prospettiva del superamento di stereotipi e pregiudizi legati all’identità e al genere sessuale. Interverranno l’assessore provinciale alle Pari opportunità Daniela Ciaroni, la coordinatrice del Centro “Parla con noi” Simona Giommi (“Labirinto”), Silvia Leonelli dell’Università di Bologna (sul ruolo della scuola), Letizia Bianchi autrice del libro “Uomini che maltrattano le donne: che fare?” (sul ruolo della famiglia), la ricercatrice ed esperta in studi di genere Chiara Cretella (che parlerà dell’educazione di genere a partire dalla sua esperienza alla ‘Casa delle donne’, affrontando anche il ruolo dei media). Modererà l’incontro Simona Cardinaletti, psicologa della Casa di Accoglienza “Zefiro” di Ancona. “Tanti gli interrogativi – sottolinea l’assessore alle Pari opportunità della Provincia Daniela Ciaroni - a cui si tenterà di dare risposta con l’aiuto delle esperte: come vengono trasmessi i riferimenti culturali e valoriali e in che direzione? Con quali strumenti ed in che modo lavorare per superare le rigidità culturali ancora fortemente presenti? Come valorizzare e rispettare le differenze individuali, al di là della ‘semplice’ uguaglianza e parità tra uomini e donne?”.

Tutti sono invitati a partecipare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2012 alle 11:41 sul giornale del 13 settembre 2012 - 430 letture

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