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Dragaggio del porto, Coomarpesca: 'Da concludersi entro una manciata di giorni'

Porto di Fano 2' di lettura Fano 08/09/2012 - “La prima fase del dragaggio del porto di Fano dovrà concludersi necessariamente entro la ripresa delle attività dei nostri pescatori, prevista per la mezzanotte del 17 settembre, al termine del periodo di fermo pesca”.

Lo chiedono all’amministrazione comunale Marco Pezzolesi, direttore della Coomarpesca, e il responsabile regionale di Lega Pesca Marche, Simone Cecchettini, a nome dei soci della cooperativa fanese di pescatori, che hanno discusso della questione nell’ultimo consiglio direttivo. “Questo primo intervento – sostengono Pezzolesi e Cecchettini – deve servire a garantire un minimo di sicurezza ai nostri pescatori, che ogni volta che escono in mare rischiano di incagliarsi nelle sabbie del porto. E’ un’azione che deve essere, ovviamente, completata entro la fine del fermo pesca perché non si può continuare a danneggiare l’attività della flotta peschereccia fanese”.

Pezzolesi, durante il consiglio direttivo, ha ricordato ai soci della Coomarpesca che i primi lavori del dragaggio, appena iniziati, permetteranno un prelievo di 10 mila tonnellate di materiale dal porto, che sarà depositato, in modo provvisorio, nel sito di Torrette di Fano (Pu), individuato dall’amministrazione comunale. “Questo primo intervento – ha aggiunto Pezzolesi - deve poi essere integrato con un nuovo dragaggio per altri 20 mila metri cubi che necessita dell’attivazione immediata della procedura di valutazione di impatto ambientale”.

Su questo punto, la delegazione di Coomarpesca, nell’ultimo incontro avuto con il sindaco Stefano Aguzzi e con i tecnici comunali, ha ribadito come “oltre all’urgenza di questo primo scavo, non ci si possa fermare ma anzi, senza ulteriori tentennamenti, si debba procedere con la valutazione d’impatto ambientale in modo che tutti gli aspetti procedurali e normativi siano adempiuti per garantire, prima della fine dell’anno, un dragaggio complessivo di almeno 30 mila metri cubi di materiale”. Per questo, ha rimarcato Pezzolesi, “è altrettanto essenziale continuare nell’azione di pressione nei riguardi della Regione Marche affinché si proceda alla realizzazione della cassa di colmata di Ancona, dove conferire i fanghi provenienti dal nostro porto rispettando l’accordo di programma tra la stessa Regione e il Comune di Fano.

Ed è altrettanto indispensabile concludere i lavori di dragaggio entro la fine dell’anno per riportare il porto di Fano ad essere centrale nell’economia peschereccia marchigiana”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2012 alle 17:26 sul giornale del 10 settembre 2012 - 320 letture

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