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Cecchettini: 'Prioritaria la costruzione di un consorzio della piccola pesca'

Simone Cecchettini 2' di lettura Fano 06/09/2012 - Il responsabile regionale di Lega Pesca Marche, Simone Cecchettini, interviene a sostegno delle attività del Gruppo d’azione costiera Marche Nord, come la valorizzazione del mercato ittico fanese, proposte di cui si parlerà sabato 8 settembre al Festival del Brodetto.

"Riteniamo prioritaria la costituzione di un consorzio della piccola pesca fra le attività che il nuovo Gruppo d’azione costiera Marche Nord si prepara a realizzare per la promozione della pesca". Lo afferma Simone Cecchettini, responsabile regionale di Lega Pesca Marche, componente del Gac in rappresentanza delle cooperative Coomarpesca e Appa di Fano (Pu) e dell’Associazione produttori Misa di Senigallia (An).

Il Gruppo d’azione costiera Marche Nord, operativo da un anno, comprende le marinerie di Fano (Pu), Marotta (Pu) e Senigallia (An). I suoi obiettivi saranno presentati sabato 8 settembre, alle 18.30, nell’incontro “Gac-Gruppo azione costiera: una comunità del mare per lo sviluppo della filiera della pesca nella macroregione adriatica”, che si svolgerà all’interno del Festival del Brodetto di Fano (Pu) cui parteciperanno lo stesso Cecchettini, in rappresentanza del mondo cooperativo della pesca, e il presidente del Gac, Tarcisio Porto.

Cecchettini, che si è confrontato su questo tema con i soci della Coomarpesca, ha sottolineato che: "Il Gac svolgerà, nei prossimi anni, un’attività di promozione della pesca e sosterrà principalmente la piccola pesca artigianale e la valorizzazione del prodotto locale attraverso il mercato ittico. Per quanto riguarda la piccola pesca, tra le azioni previste, ci sarà la costituzione di un consorzio di imprese che dovrà divenire il fulcro di tutte le attività del Gac. Saranno anche stanziati 200 mila euro per le attività di sostegno e supporto alle strutture del mercato ittico fanese".

Cecchettini ha aggiunto che: "Queste azioni rappresentano un’importante opportunità per la marineria locale. Il Gac, infatti, può diventare lo strumento attraverso cui sostenere le richieste delle nostre cooperative di pescatori specie nel favorire una programmazione della pesca più attenta alle esigenze delle imprese diminuendo le giornate di pesca a solo tre giorni lavorativi per tutto l’arco dell’anno e non solo nelle dieci settimane successive alla conclusione del fermo". Una programmazione della pesca in questa direzione, ha sostenuto Cecchettini, "potrà davvero favorire lo sviluppo delle nostre imprese e di tutte le strutture collegate".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2012 alle 16:06 sul giornale del 07 settembre 2012 - 442 letture

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