Biogas, Laura Serra scrive all'Assessore Donati

Laura Serra 2' di lettura Fano 31/08/2012 - La coordinatrice di "Italia dei Valori" Fano risponde con una lettera aperta all'Assessore regionale intervenuto in merito alla questione della centrale biogas.

Gentile Assessore Donati,
Le scrivo in merito al Suo intervento sulla questione biogas in data 29/08/12.
Pur rispettando la Sua opinione, mi trovo, come Coordinatrice dell’Italia dei Valori di Fano e come cittadina fanese, su posizioni diametralmente opposte alle Sue. Non sono contraria alle centrali biogas a prescindere, come penso quasi nessun cittadino fanese, purché esse siano ubicate in aree idonee, lontano dalle abitazioni, regolamentate da leggi serie che includano anche la valutazione di impatto ambientale, a tutela della salute pubblica. Con il via libera alle centrali se ne autorizza la costruzione a pochissimi metri dalle prime case (area di pertinenza a confine e corpi di fabbrica a 100 metri) come a Tombaccia e in prossimità dei pozzi utilizzati dall’acquedotto comunale. Troppo vicino ai centri abitati incurante della salute di noi cittadini.

La legge regionale N. 3 del 26/03/12 consente, a centrali la cui potenza nominale non supera il MW, di seguire un iter autorizzativo troppo semplice, bypassando le necessarie misure sulla valutazione dell’impatto ambientale. Ciò avrebbe garantito noi cittadini sotto molti punti di vista, in primis quello della salute .Questa legge si configura a maglie talmente larghe da essere stata immediatamente impugnata dal Consiglio dei Ministri (maggio 2012) e “tacciata” di anticostituzionalità. C’è anche da considerare l’aspetto dello svilimento economico delle proprietà nei centri abitati interessati dal progetto biogas. Le abitazioni sono state costruite dagli abitanti di Tombaccia, Caminate, Monteschiantello e Montefelcino coi sacrifici di una vita e col duro lavoro, ora rischiano di svalutarsi economicamente. Come non pensare a queste ripercussioni sui cittadini?

Va anche detto che il tema biogas è diventato alibi per “un tiro alla fune” tra le varie forze politiche: ciò è deplorevole perché ci si allontana dai contenuti e perché credo che, nelle battaglie per la salute, l’ambiente e il bene comune, le ideologie debbano passare in secondo piano. Le bandiere non contano più, contano le persone con le loro azioni. Leggo oggi sulla stampa tedesca che nella città di Nordhausen (in Turingia) i cittadini hanno raccolto nel mese di Agosto oltre 2200 firme contro la costruzione di un impianto a biogas perché troppo vicino al centro abitato. Ciò significa che questo è un tema molto sentito, e non solo in Italia, e che le sollecitazioni e le preoccupazioni del territorio è importante che siano ascoltate. Di conseguenza, mi farebbe molto piacere se Lei venisse a trovarci a Fano.

Venga ad incontrare i cittadini fanesi, venga a vedere la zona di Caminate e Tombaccia, conosca il territorio, “lo respiri”, in una parola: lo ascolti. Ci ascolti.


da Laura Serra
Coordinatrice IdV Fano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2012 alle 15:52 sul giornale del 01 settembre 2012 - 536 letture

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