Paolini (Lega Nord): 'Tribunali di Fano e Urbino, facciamo il punto della situazione'

luca paolini 2' di lettura Fano 02/08/2012 - Il progetto governativo prevede, fin dall'inizio, la chiusura 37 tribunali “piccoli” - tra cui Urbino - e di tutte le 220 “sezioni distaccate” esistenti, quindi anche quella di Fano, senza distinzione alcuna! Il problema è dove finiscono pratiche e personale di questi uffici.

La commissione giustizia del Senato è caduta, a mio avviso, in un grave errore di interpretazione di alcuni documenti pervenuti dal Consiglio Giudiziario delle Marche e dal Tribunale di Urbino che, nel chiedere il mantenimento di questo ufficio per molte condivisibili ragioni, ipotizzava di “allargare” il territorio di sua competenza aggregandovi alcuni comuni (i più “pedemontani”) oggi sotto la competenza di Fano. Nel parere del Senato questo “alcuni” è diventato “tutti” – spero solo per un involontario errore interpretativo dei documenti - con il paradossale risultato che 120.000 cittadini oggi giudicati da Fano avrebbero dovuto passare sotto la competenza di Urbino, che dista 50 km e sta in montagna, invece che di Pesaro, che ne dista 12 e sta sulla costa!

Appena visto questo passaggio, mi sono immediatamente attivato, e previo accurato esame degli atti, ho depositato formali osservazioni (che allego) ed illustrato ai relatori, documenti alla mano, la erroneità e palese illogicità della proposta, trovando il loro assenso. Risultato: nel parere definitivamente approvato dalla Commissione Giustizia della Camera del 1 agosto 2012, da un lato si ribadisce che il Tribunale di Urbino non deve essere soppresso, dall'altro è completamente sparito l'improvvido “passaggio” di Fano sotto Urbino.

Questo significa che se la sezione distaccata di Fano venisse soppressa l'accorpamento avverrebbe con Pesaro e non con Urbino. Poichè comunque ritengo assurda ed illogica – e siamo in tantissimi – la soppressione di 220 sezioni distaccate su 220, e dell'80 % dei Giudici di Pace, (in provincia di Pesaro ben 6 su 7!) senza fare alcun tipo di distinzione in base a efficienza, carichi, caratteristiche territoriali ed economiche del bacino di riferimento, confermo la netta opposizione a siffatta riforma, che a mio avviso, per come in concreto proposta e per il carattere “non elettivo” e “a breve termine” del Governo che la sta ponendo in essere, è destinata a rimanere sulla carta e ad essere completamente rivista dal nuovo Parlamento.


da Luca Rodolfo Paolini
       parlamentare Lega 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2012 alle 17:20 sul giornale del 03 agosto 2012 - 375 letture

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