Soppressione Tribunale, On. Paolini: 'Fano non finirà sotto Urbino'

luca paolini 3' di lettura Fano 01/08/2012 - Oggi, in Commissione Giustizia della Camera si è combattuta una vera e propria battaglia per la giustizia a Fano.

Come noto, il Governo nel suo progetto di riorganizzazione, vuole sopprimere 37 tribunali “minori” (nelle Marche: Urbino e Camerino) , e tutte le “sedi distaccate” che sono ben 220, tra cui Fano, che è un tribunale che funziona, nonostante la precaria situazione logistica, che ha 124.700 utenti e 17 comuni! E già questo sarebbe grave.
Ma al peggio non c'è mai fine.

Infatti, nel parere approvato al Senato, per disattenzione o per l'opera di qualche "manina", si è arrivati a proporre che Fano finisse sotto...Urbino, che dista 50 km ed è in zona montana, e non Pesaro, che ne dista 12 ed è sulla costa!
Il tutto sulla base di un presunto parere espresso dal Consiglio Giudiziario delle Marche!

Avendo qualche dubbio che una proposta del genere fosse stata fatta, novello San Tommaso, sono andato a spulciare i verbali ed i pareri del Consiglio Giudiziario, del Presidente del Tribunale di Urbino, e della Corte d'Appello e degli ordini pello, e dell'Ordine avvocati Pesaro e Urbino, scoprendo che il concetto esposto era ben diverso.
Infatti nel proporre il “salvataggio” di Urbino (per molte ragioni che qui ometto e che condivido) si ipotizzava, si opus, di considerarlo un “unicum” con Pesaro, ripartendo carichi, personale e funzioni tra le due componenti al fine di ottimizzare costi e funzionalità.

Quanto a Fano, l'ipotesi che era stata fatta dal Presidente della Corte di Appello, in realtà, era ben diversa e prevedeva di “scorporare” solo la parte pedemontana del territorio oggi di competenza di Fano, per accorparlo ad Urbino.
In parole povere si era ipotizzato di assegnare a Urbino alcuni dei comuni oggi gravitanti su Fano, quelli più “pedemontani” ma non “tutto” il territorio di Fano, come è venuto fuori dal parere del Senato!
Questa ipotesi può essere opinabile ma è assolutamente ragionevole. Al contrario, 130.000 “fanesi” che – in ipotesi - invece che a Pesaro, vanno a fare processi a Urbino mi pare fuori dal mondo!

Ho dunque presentato una formale richiesta di modifica al parere, che è stata accolta dai relatori e alla fine approvata dalla Commissione.
Il paventato rischio di “accorpamento” di Fano a Urbino, almeno allo stato, appare scongiurato. Identico documento – con allegati – ho presentato al Ministro – per il tramite del sottosegretario Mazzamuto.

Resta il fatto che, a mio parere, il provvedimento di riorganizzazione dei Tribunali è condivisibile nei fini ma non nelle modalità esecutive in concreto scelte: ma come si può pensare di migliorare il servizio sopprimendo 220 sezioni distaccate su 220 e l'80% dei giudici di pace, senza neppure sapere o aver predisposto gli spazi dove far confluire personale e fascicoli? Ma quale commerciante chiuderebbe il vecchio negozio prima di avere pronto il nuovo?

Per fortuna -ma è una mia personale opinione- il provvedimento verrà pubblicato ma resterà lettera morta perchè sul tema dovrà intervenire, con tutt'altra ottica, il prossimo governo non “tecnico” ma “eletto dal popolo”.


da On. Luca Rodolfo Paolini
Segretario Regionale Lega Nord




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2012 alle 14:49 sul giornale del 02 agosto 2012 - 1362 letture

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