Paoloni (Lega Nord): 'Puniamo i ladri come nell'antichità'

luca paolini 2' di lettura Fano 16/07/2012 - Non passa giorno che case di onesti cittadini vengano depredate da bande di ladri per lo più extra-regionali ed extra comunitari. Vengono da paesi dove il furto si paga perfino con pene corporali, mentre qui hanno la certezza che al 96% non saranno mai scoperti, e che, ove accadesse, le pene saranno più teoriche che pratiche.

Pensate che anche condanne a 15 anni, in pratica, si riducono a soli 6-7 anni di carcere vero.

D'altra parte siamo nel paese in cui un cittadino che ha ferito dei ladri che di notte gli erano entrati in casa, ha dovuto risarcirli! E questo non dipende dalle leggi ma da come vengono interpretate le leggi, con un occhio generalmente più attento ai delinquenti che agli onesti, a chi offende piuttosto che a chi subisce l'attacco.

Peggio ancora: il cittadino si deve pagare di tasca il difensore, il delinquente se lo vede spesso pagato dallo stato! Infatti pochi dei non addetti ai lavori sanno che il gratuito patrocinio non è la stessa cosa della difesa d'ufficio ed ha consentito perfino a boss mafiosi -legalmente nullatenenti- di farsi pagare dallo stato i principi del foro che hanno assunto, mentre il cittadino comune, se risulta guadagnare poco più di 1000 euro al mese l'avvocato se lo deve pagare lui ! Ma vi sembra normale una roba del genere?

Per gli antichi romani era tutto più chiaro: chi si pone fuori legge da solo ha meno diritti di quelli che la legge accorda agli onesti.

E se tornassimo un pò alle origini? Pene dure ed effettive, senza sconto alcuno ai recidivi, esclusione di ogni diritto al risarcimento e altri dettagli che ho inserito in una proposta di legge che a giorni depositerò.
Vedremo subito se il governo Monti starà con i derubati o con i ladri.


da Luca Rodolfo Paolini
       parlamentare Lega 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2012 alle 15:51 sul giornale del 17 luglio 2012 - 479 letture

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