De Marchi (Bene Comune): 'Il Pd non esiste più'

carlo de marchi 3' di lettura Fano 10/07/2012 - In questi ultimi tempi il nome di Bene Comune è stato più volte accostato al Pd in un possibile quadro di alleanze. Vorremmo fare un po’ di chiarezza sul punto. La prima domanda è quale Pd? Il Pd (e quello fanese ancor più di quello nazionale) sembra una matriosca da cui salta fuori sempre una bambolina diversa.

Un giorno c’è chi annuncia che il Pd sostiene il referendum sulla gestione pubblica dell’acqua, un giorno c’è chi dichiara che Marche Multiserivzi (azienda posseduta al 45% da Hera e il cui amministratore delegato è determinato dal capitale privato) è l’opzione migliore per la gestione dell’acqua di Fano (oltre che dei suoi rifiuti),un giorno c’è chi patrocina un nuovo progetto politico per la città e un giorno chi sostiene Del Vecchio sindaco.

Diventa a questo punto necessario fare chiarezza sia sulle ipotesi ventilate dalla stampa, sia agli occhi dei cittadini che in base a queste ipotesi formulano un parere.
Ebbene sia chiaro a tutti che per Bene Comune al di fuori dai seguenti punti programmatici non c’è alcuna possibilità di alleanza con nessuna forza politica:
-Gestione completamente pubblica di acqua e rifiuti
-Ripensamento del progetto ospedale unico, visto che a tutt’oggi anche Azienda Ospedaliera Marche Nord non ha dimostrato capacità di migliorare alcun intervento di sanità territoriale, ne è riuscito, ad attuare alcun progetto di coordinamento tra le due strutture ospedaliere in vista dell’accorpamento; senza parlare poi della collocazione, assurda, inconcepibile e devastante per il territorio e per l’economia turistica della zona.
-Realizzazione di un modello di servizi sociali partecipato, che dunque parta da un continuo coinvolgimento del Terzo Settore nell’implementazione delle politiche pubbliche. L’opposto cioè del modello centralizzato di Del Vecchio.
-Riconversione economica della città che individui il territorio come risorsa e non come base di un allargamento con tendenza all’infinito delle aree edificabili.


Questa è per noi una piattaforma minima per impostare un percorso politico comune.
Sinceramente ci sembra oggi difficile capire quanti siano i Pd d’accordo con noi: uno, nessuno o centomila. Tuttavia da molte dichiarazioni ci pare che la seconda sia la supposizione più azzeccata.
Se così è sia chiaro a tutti che qualsiasi alleanza con il Pd è di per sé impraticabile.


Auspichiamo inoltre che proprio in questo momento in cui la politica espressa dai partiti tradizionali manifesta incontrovertibilmente i segni di una crisi di legittimità, dai movimenti, dalle associazioni, dalla cittadinanza attiva e dai molti cittadini di buona volontà che in questi mesi si sono trovati insieme per l’affermazione di un grande impegno di democrazia partecipata nelle molteplici iniziative a favore di Fano e dei sui cittadini sui temi dei beni comuni (scuola, acqua, salute, ambiente, sostegno e promozione sociale, cultura), possa nascere un nuovo progetto per la nostra città fuori dalle logiche strategiche di alleanze e dalle alchimie numeriche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2012 alle 14:36 sul giornale del 11 luglio 2012 - 554 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Carlo De Marchi, bene comune

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