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San Giorgio di Pesaro: l'assessore alle politiche ambientali racconta l'emergenza neve

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San Giorgio esce dall’emergenza neve dopo due settimane. Risolte le situazioni difficili, non ci sono più famiglie isolate, senza gas o legna, dietro barriere anche di tre metri di neve, e gli alberi caduti sono stati rimossi. Le persone malate, isolate in campagna, sono state tutte trasportate al sicuro.

Chiediamo all’assessore alle politiche ambientali e del territorio, Antonio Sebastianelli, al suo primo mandato amministrativo, e anche coordinatore del gruppo comunale della Protezione civile, come ha vissuto questo doppio ruolo. Ci confessa che ci sono stati momenti difficili, a volte un po’ di scoraggiamento, ma che tutto è stato superato grazie alla rete di intervento che si è creata immediatamente: "Cercare di mantenere una viabilità decente ha impegnato tutti, l’amministrazione e i dipendenti comunali, che, però, da soli non avrebbero mai potuto far fronte totalmente all’emergenza, e soprattutto il lavoro instancabile dei diciotto volontari del gruppo comunale della Protezione civile – di cui l’assessore è coordinatore –, che hanno fatto turni anche di notte e che hanno permesso di garantire anche i servizi di cura in ospedale agli anziani. E non bisogna dimenticare che le vie del paese e delle frazioni sono state aperte anche grazie alla disponibilità di una pala gommata della cooperativa ACO e ai mezzi degli agricoltori locali". Insieme a loro, dopo la seconda grande nevicata, ha lavorato anche una squadra del soccorso alpino della Val di Fiemme.

E, naturalmente, nel caos della bufera, anche i cittadini hanno fatto la loro parte. Non soltanto per "la pazienza – dice l’assessore –, ma per la responsabilità, la collaborazione e l’ospitalità che hanno dimostrato. Di solito si dice che siano valori ormai scomparsi, invece, sono ancora vivi e forti, una grande lezione per ognuno di noi". Nonostante tutto, una nota amara l’assessore sente di doverla esprimere, per "non essere riusciti ad accontentare tutti i cittadini". Ma qualche polemica ci sta, soprattutto in un’emergenza del tutto inaspettata come questa nevicata, di cui nessuno a San Giorgio, neanche i più anziani, riesce a ricordarne l’uguale.

Ora, passata l’emergenza, bisogna tornare alla normalità. Si è già iniziato a sgomberare vie e piazze dagli enormi cumuli di neve e a verificare e quantificare i danni. Oltre ai danni causati, bisognerà però trovare anche i fondi necessari per le spese sostenute durante l’emergenza, che sono ingenti.





Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2012 alle 11:00 sul giornale del 18 febbraio 2012 - 1700 letture