Paolini: 'Aguzzi chiarisca su asta Aset'

Luca Rodolfo Paolini 2' di lettura Fano 23/01/2012 -
Aguzzi è un maestro di comunicazione. Usa argomenti ridicoli - come parlare dei “fighetti dei Suv” per distrarre l'attenzione dalle cose serie e, soprattutto, dai tanti “misteri” sui soldi “veri” che spreca la sua Amministrazione.

Dopo non aver mai chiarito – se non a chiacchiere ma senza fornire mai cifre e documenti – le questioni delle spese legali, dei compensi agli “avvocati convenzionati”, della mancata chiamata in causa della Assicurazione nella vicenda della caduta nella buca da 308.000 euro, di quanto si è dovuto pagare a Cicetti per l'illegittimo licenziamento subìto, delle vere ragioni dell'improvviso siluramento del Segretario Cigna, e dei vari Rossi, Paolini, Maiorano ecc. ecc. ne ho scoperta un'altra che mi pare davvero incredibile, che riguarda ASET Spa, la quale, però, è al 97%, del Comune di Fano.

Dunque, detta società ha comprato, nel 2003, per 1.113.848,47 euro la ditta “Rincicotti e Orciani s.r.l” che, per lo più, faceva spurghi. Ho scoperto che, in questi giorni, la stessa viene venduta all'asta al prezzo base di 200.000 euro! Quasi 1.000.000 meno del prezzo di acquisto!!! Incuriosito da questa anomalia ho chiesto di vedere i bilanci – e stavolta non me l'hanno potuto impedire come hanno fatto con le spese legali e le assicurazioni – e ho scoperto che, in 8 anni la predetta ha rimesso almeno 260.000 euro – ma sono certamente parecchi di più se si considerano gli oneri aggiuntivi vari - perdite ovviamente ripianate da “Aset” e quindi, al 97%, dal Comune di Fano Ho chiesto di vedere anche la “perizia di stima” per capire come diavolo sia stato calcolato, all'epoca, il prezzo di acquisto e capire come sia possibile che questa “controllata”, che prima andava a gonfie vele, dopo essere stata presa in mano da Aset, cioè da un soggetto forte e "monopolista" di servizi sul territorio, abbia improvvisamente cominciato a rimettere fino a generare perdite costanti e deprezzarsi ben 5 volte rispetto al prezzo di acquisto.

La perizia, ad oggi, non mi è stata data e questo mi ha insospettito ancora di più. Mi sono anche chiesto perchè, in ben 8 anni, nè il Presidente Mattioli, nè il Comitato di Controllo del Comune - presideduto dal dott. De Leo, nè il sindaco Aguzzi, nè l'assessore al Bilancio Severi - che non potevano non sapere - non abbiano agito per invertire il trend negativo ovvero per liquidare dopo un paio d'anni di passività l'azienda - se decotta - evitando sistematiche perdite. Fatti ulteriori accertamenti, assunte informazioni e acquisite visure camerali ho scoperto alcune cose – a mio avviso scandalose – che saprete presto.


da On. Luca Rodolfo Paolini
Segretario Regionale Lega Nord




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2012 alle 17:04 sul giornale del 24 gennaio 2012 - 371 letture

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