Lega: Paolini difende i napoletani dagli insulti di Zaffini

Luca Rodolfo Paolini 2' di lettura Fano 22/01/2012 -

Non sono d'accordo con Zaffini. Chiamato in causa rispondo. Non condivido minimamente la frase di Zaffini sui napoletani, che mi auguro sia solo una infelice battuta, di cui, al suo posto, mi sarei già scusato pubblicamente.



Va da sé che ognuno risponde di quel che dice di fronte alla sua coscienza ed ai suoi elettori, dato che egli è stato eletto con le “mitiche" preferenze. Va da sè che uscite del genere non sono riconducibili ad alcun documento o posizione ufficiale della Lega Nord.

Aggiungo una considerazione banalmente statistica: Napoli ha quasi un milione di abitanti. Si stima che gli affiliati alla Camorra siano tra 5.000 e 10.000. Mettiamoci altri 10.000 “fiancheggiatori”.

Significa che oltre 950.000 napoletani sono vittime e non carnefici. Non posso poi non far rilevare che moltissimi appartenenti alle Forze dell'Ordine, quelli che indagano, che si infiltrano, che inseguono, che vanno a piazzare le microspie nelle auto e nei covi dei camorristi, sono napoletani o campani. La infelice frase di cui parliamo riguarda anche loro?

Quanto alla seconda parte dell'intervento di Antonioni – quella relativa al caso Cosentino – rinvio a quanto ampiamente già detto su vari organi di stampa e al mio intervento alla Camera, che è pubblico. Non credo che egli abbia letto e studiato le oltre 1500 pagine del caso e quindi, come moltissimi, parli solo sul “sentito dire” che, in casi complessi, non funziona.

Lo informo che sul “Caso Papa” – dove pure votai contro la carcerazione preventiva – la Corte di Cassazione si è pronunciata a favore dell'imputato che, in sostanza, avrebbe dovuto essere mandato, al massimo, agli "arresti domiciliari" e non in carcere, dato che le accuse più gravi, tra cui quella di “associazione per delinquere” - si sono rivelate tutt'altro che solide.. Questo non significa che l'on. Papa sia innocente da tutte le contestazioni – lo dirà il processo – ma che io – e tutti quelli che, lette le carte, avevano votato “no” alla carcerazione preventiva, avevano ragione e gli altri torto.


da Luca Rodolfo Paolini
       parlamentare Lega 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2012 alle 16:55 sul giornale del 23 gennaio 2012 - 478 letture

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