Cosentino, Paolini risponde a Mascarin: 'Il processo va avanti ma con l'imputato libero'

Luca Rodolfo Paolini 2' di lettura Fano 13/01/2012 -

Caro Mascarin, potrei rispondere alle sue osservazioni semplicemente dicendo che parla senza aver avuto l'opportunità di leggere le carte (solo l'ordinanza di custodia cautelare è di 1171 pag. + altre 400 tra Riesame, interrogatori e memorie varie) e quindi non può giudicare. Ma poiché la stimo per la sua onestà intellettuale e il garbo nelle pur critiche parole, le rispondo con una sorta di gioco di ruolo.



Immagini di leggere, domattina, sulla prima pagina di un giornale nazionale che, essendo incensurato e mai raggiunto da alcun atto giudiziario, sarebbe uno dei capi di un clan mafioso.

Domande: 1) Troverebbe giusto e normale che prima di essere sbattuto in carcerazione preventiva per fatti risalenti anche a 4 – 5 anni prima e con elementi a carico tutt'altro che evidenti, uno abbia il diritto di essere sentito “a discolpa”? 2) Troverebbe normale che, nonostante 2 richieste scritte e diverse orali, risalenti ad un anno prima della richiesta del suo arresto, il suo giudice non l'abbia voluto sentire e che lo senta, per la prima volta, il 21.12.2011, ossia 10 anni dopo l'apertura del fascicolo e 1 anno dopo la predetta richiesta di arresto che risale al novembre 2011? 3) Troverebbe normale che uno di quelli che chiedono il suo arresto vada poco dopo a fare l'assessore nella giunta di un suo noto avversario politico? 4) Troverebbe normale che il presidente del collegio del riesame manifesti pubblicamente, e in più occasioni, posizioni politiche non proprio moderate e opposte alle sue, e lei non possa, per questo motivo, chiedere di essere “valutato” da un altro magistrato persona fisica? Le mie risposte sono : si – no – no – no. E anche per queste ragioni – oltre a molte altre “tecniche” che qui non posso riassumere - ho votato contro la carcerazione preventiva dell'on. Cosentino. Va da sè che il processo va avanti come prima ma con l'imputato libero.

Ho potuto farlo perchè la Costituzione Italiana - che non ho scritto io - lo prevede, come peraltro quasi tutte le Costituzioni dei paesi civili. Le ricordo che le immunità, oltre che i parlamentari, sono previste anche per il Presidente della Repubblica, i Giudici Costituzionali, i diplomatici, i Capi di Stato esteri, gli Europarlamentari, per una serie di ragioni - valide anche se non facili da spiegare in poche parole - che qui tralascio. Attendo le sue risposte con motivazioni.


da Luca Rodolfo Paolini
       parlamentare Lega 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2012 alle 18:18 sul giornale del 14 gennaio 2012 - 474 letture

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