Differenziata, Sorcinelli e Campanella: 'Scegliamo la strada che comporti meno disagi e costi'

La Destra 2' di lettura Fano 26/11/2011 -

La scorsa settimana è comparsa una notizia sulla stampa locale che non sembra abbia destato particolare interesse nel mondo politico cittadino, probabilmente già troppo preso da altre questioni.



Ci riferiamo alla notizia che il Comune di San Costanzo è riuscito in pochi mesi a superare la percentuale di raccolta differenziata prevista dalla legge, facendo ricorso alle isole ecologiche di prossimità e ai cassonetti dotati di tessera magnetica, che permettono di monitorare i conferimenti di rifiuti indifferenziati. A San Costanzo infatti la percentuale di raccolta differenziata è salita nello spazio di pochi mesi dal 16% al 79%, consentendo uno sconto sulle tariffe della Tarsu. Ci auguriamo che la notizia sia stata adeguatamente registrata da Aset Spa, che fino ad oggi ha puntato sul metodo porta a porta, recentemente esteso (anche se non dappertutto in modo integrale) alle frazioni meridionali della città. Come avevamo già detto e come ora è stato provato anche a pochi kilometri di distanza, la raccolta differenziata si può fare con ottimi risultati, anche senza il metodo porta a porta. Non abbiamo nessun pregiudizio verso il metodo porta a porta spinto, (quello cioè che prevede l’eliminazione dei cassonetti); crediamo però che nessuno possa negare che questa scelta comporti dei disagi e dei costi maggiori. Innanzitutto si è costretti a tenere la spazzatura in casa per 2 o 3 giorni, perché i rifiuti non vengono ritirati tutti i giorni, cosa che, se non si ha un giardino, comporta non pochi problemi, soprattutto nella stagione calda.

Inoltre l’eliminazione dei cassonetti comporta la necessità di esporre i rifiuti fuori dalla porta di casa ad una certa ora: cosa indiscutibilmente sgradevole alla vista e all’olfatto e poco adatta per una città a vocazione turistica. Non solo, se per caso qualcuno è fuori casa nel periodo di conferimento dei rifiuti o si è dimenticato, è costretto ad aspettare il turno successivo, dopo 2 o 3 giorni, con tutti i disagi che si possono facilmente immaginare. Se poi per caso gira qualche cane animale randagio che rompe i sacchetti la situazione si degrada ulteriormente…Infine la raccolta porta a porta costa molto di più, perché richiede maggior personale. Vista la situazione economica e le tariffe Tarsu già praticate, con costi decisamente poco popolari, crediamo che sia davvero indispensabile puntare al risparmio: nella situazione economica disastrata che c’è in questo periodo, per molte famiglie dover spendere di più sarebbe davvero un grosso problema. Insomma la raccolta differenziata è cosa buona e giusta e bisogna aumentarla per arrivare ai limiti previsti dalla legge; però scegliamo la strada che comporti meno disagi e costi per i cittadini.

Federico Sorcinelli e Margherita Campanella per La Destra


da Federico Sorcinelli
segretario La Destra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2011 alle 17:48 sul giornale del 28 novembre 2011 - 274 letture

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