Basta parchi fotovoltaici nelle campagne e colline della Provincia

impianto fotovoltaico a pannelli solari 2' di lettura Fano 27/10/2011 -

"Siamo assolutamente d’accordo con il Sindaco ed il Comune di Montefelcino che chiedono alla Provincia di negare l’autorizzazione alla costruzione di due impianti fotovoltaici nel Comune. E siamo d’accordo con quanti (a Cagli come a Fano) in queste settimane hanno protestato contro la proliferazione di parchi fotovoltaici nelle campagne e nelle colline della nostra Provincia. Basta con questa distruzione del territorio!"



Amerigo Varotti, Direttore provinciale di Confcommercio riconferma quanto la principale Associazione del commercio e del turismo ha ribadito più volte in convegni ed incontri pubblici.

"Il nostro bene primario è il territorio, l’ambiente, che va tutelato e conservato se vogliamo pensare ad uno sviluppo economico della nostra Provincia che non può che basarsi su cultura, ambiente e turismo. Abbiamo già un numero rilevante di parchi fotovoltaici realizzati a volte nelle località più belle della Provincia. Enormi estensioni di acciaio e pannelli che sostituiscono il verde delle nostre colline e cambiano irrimediabilmente il fascino delle nostre colline. Le dolci colline della Provincia, digradanti verso il mare, tanto amate da uomini di cultura e turisti, si stanno già trasformando in vergognosi ammassi di pannelli. E’ questa la Provincia che vogliamo nel futuro?? E’ in questa “Provincia bella” che vogliamo portare turisti, far nascere attività imprenditoriali ed aumentare l’occupazione??".

E Varotti prosegue: "Nel passato abbiamo cementificato grandi spazi delle nostre vallate realizzando capannoni oggi – a causa della crisi – spesso abbandonati. Oggi vorremmo proseguire nell’errore sommando al cemento parchi fotovoltaici. E’ ora di dire e fare basta con gli impianti fotovoltaici a terra se non vogliamo irrimediabilmente compromettere il nostro futuro e la crescita economica e lo sviluppo che può basarsi prevalentemente sulla tutela dell’ambiente, la cultura e il turismo".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2011 alle 15:50 sul giornale del 28 ottobre 2011 - 465 letture

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Stefano Poderi

Sottoscrivo la protesta la protesta di Confcommercio. Speriamo di sentire anche la voce delle associazioni ambientaliste.


Stefano Pedini

Stefano Pedini Attivista Movimento Zeitgeist

In questo devo dare pienamente ragione...basta col fotovoltaico che ricopre terreni, magari pure fertili, stanno già coltivando 35 milioni di ettari, all'estero per le esigenze Italiane, e abbiamo anche abbastanza terre impoverite e infruttuose per non preoccuparcene. In Nome del ecologia, e dei fondi comunitari non si può agire insensatamente. Questo oltre ad essere deleterio per la comunità ed il paesaggio, denota come siamo lontani, distaccati tra dirigenti/politica locale e cittadini/comunità locale. Anzi evidenzia il "male" più pesante della nostra società...l'indifferenza, l'individualismo e un pragmatismo asettico...dove il fare di per se dovrebbe soddisfare agli occhi dei cittadini. Comune è "Comunità", Pro-vincia è per "vincere insieme".... se utilizzassimo i tetti, i nostri tetti ? Il Movimento che intendo rappresentare, che tradotto significa "Spirito del Tempo", basa tantissimo su scienza e tecnologia, dove le conoscenze acquisite, appunto, ci consentono di vivere in modo totalmente differente e nuovo...
Ma passiamo oltre...La Politica nazionale, è ben distante dal cittadino...La politica Locale, deve "ricompattare la comunità" coinvolgere le persone e condividere le scelte. Non è più tempo di assurgersi a ruoli e competenze, chiamiamole difficili...visto l'evolversi dei tempi e delle situazioni...Abbiamo fatto conferenze in Provincia, cercando di coinvolgere le rappresentanze della politica locale, col fine di affrontare, in realtà, queste tematiche. Ma non sono state accolte. Con questo non ritengo si abbia la soluzione in mano, certo che no...ma il tornare a confrontarsi, tutti sullo stesso "Piano"...
Torniamo ai "tetti"...e alla situazione "globale" (per sintesi) le comunità locali, devono per forza coedere e trovare soluzioni ottimali per il territorio e i suoi abitanti, dove difficoltà economiche (dei singoli e no), di inquinamento e sociali...se non vengono affrontate in "comune" ci indurranno a stagnazione autodistruttiva. Allora, se utilizzassimo i tetti per catturare energia gratuita, e questa a sua volta va a beneficio degli stessi cittadini (tutti), che assieme collaborano per il "Bene Comune", e allontaniamo quella malsana "avidità" che fa sì che non ci si "incontri mai" e riscopriamo la partecipazione e collaborazione, condivisione di conoscienze e nuovi "saperi", troveremo il bivio opportuno per intraprendere il giusto cammino, volto al cambiamento che occorre alla società..sta cambiando "Il Mondo"...e dobbiamo comprenderlo! La Società ha nuove esigenze...che per forza dobbiamo accondiscendere, per evitare uno sfacelo inevitabile...mi fermo quì...grazie per la probabile attenzione...

Luca Melchiorri

Commento sconsigliato, leggilo comunque




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