Linea Fano-Urbino, Confesercenti: 'La decisione non sorprende, stupisce la perdita doppia di opportunità'

Roberto Borgiani, direttore Confesercenti della Provincia di Pesaro e Urbino 1' di lettura Fano 20/10/2011 -

La notizia del provvedimento formale di assenzo formulato dalla regione Marche alle Ferrovie circa la chiusura definitiva del tratto Fano – Urbino non è certo una sorpresa. Già un ente importante come la Provincia di Pesaro e Urbino aveva proposto la riconversione in pista ciclabile, ma un vero impegno a studiare modalità ed opportunità di ripristino non c’è mai stato. Neanche in Urbino tutti ci hanno sempre creduto.



Perciò, come dice il proverbio, “tanto tuonò che piovve!”. Quello che dispiace ed amareggia davvero, però è un’altra cosa: il fatto che a questa dolorosa decisione, non so neanche se giusta o no, si sia arrivati sulla base di un dibattito senza serie proposte alternative in tema di mobilità pubblica (e ciò è ancor più grave se si pensa a quanto è difficile e dura la lotta alle pm10 ed all’inquinamento in generale). Ma soprattutto ci si è arrivati senza aver ottenuto dallo Stato o dalle Ferrovie un minimo impegno per un’opera compensativa.

Che ne so: un intervento, anche minimo, per il miglioramento della mobilità, per ridurre l’isolamento della nostra provincia dal territorio al di là dell’Appennino, per progettare la Fossombrone-Pergola, o anche per il progetto della pista ciclabile alternativa. Niente di niente. Un attodovuto: un compito da svolgere. Senza un’emozione, uno scatto di orgoglio, anche solo una pacata polemica. Via così verso il nulla, come se niente fosse. Peccato!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2011 alle 16:51 sul giornale del 21 ottobre 2011 - 719 letture

In questo articolo si parla di fano, urbino, ferrovia, confesercenti, Confesercenti Pesaro, direttore, roberto borgiani, confesercenti provincia di pesaro e urbino

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/qDQ





logoEV
logoEV