Mattioli: 'Servono rapporti più distesi con la Provincia'

Giacomo Mattioli 2' di lettura Fano 18/10/2011 -

Il Presidente della Provincia Ricci parla sempre di Provincia felice, ma i suoi più stretti collaboratori sembrano sempre più nervosi e scontrosi.



Prendiamo il caso del ridimensionamento scolastico e le prese di posizione degli Assessori Provinciali Rossi e Morani: entrambi concludono i loro interventi con la minacciosa frase di rito “la Provincia eserciterà le proprie competenze”, quasi a voler rimarcare che l’ultima parola non sarà del Comune di Fano ma la loro. Come Lista Civica “La Tua Fano” crediamo che il ruolo della Provincia debba essere più istituzionale e meno politico: certo i suoi rappresentanti sono eletti nelle file dei partiti ed hanno le loro idee, ma la diversità di “colore” tra le Amministrazioni non dev’essere motivo di scontro. Certamente i rapporti devono procedere nel rispetto dei ruoli e delle competenze, ma ricordare ogni volta che la Provincia avrà l’ultima parola su ogni provvedimento non giova alla serenità di nessuno, né tantomeno porta benefici ai diretti interessati che in questo caso, per chi non se lo ricordasse, sono solo i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie. Ciò che auspichiamo quindi per il futuro è che i rapporti con la Provincia siano più distesi e vogliamo impegnarci in prima persona affinché lo siano, ma allo stesso tempo dalla controparte è necessario un atteggiamento più collaborativo: non ci piace un Vicepresidente che scende in piazza a manifestare contro il Comune e non perde l’occasione di attaccare il Sindaco.

Non ci piace nemmeno che, mentre in tutta Italia i Comuni stanno revisionando i loro piani di dimensionamento scolastico, a Pesaro preferiscano un atteggiamento attendista chiedendo di rinviare una decisione non più rinviabile, come dimostrano anche le loro lettere ufficiali, piuttosto che ragionare su un documento realmente strutturale come quello che Fano sta proponendo. Ma quello della scuola non è l’unico fronte sul quale il Comune di Fano si aspetta una maggiore collaborazione con la Provincia: perché non parlare poi delle B5? Sono mesi che il Piano Particolareggiato è stato inviato in Provincia ma il loro via libera non è ancora arrivato. Quanto tempo dovranno ancora attendere quei cittadini delle periferie che non vogliono smembrare il loro nucleo familiare, per avere la possibilità di allargare la loro abitazione e dare una casa anche ai loro figli? Quanto tempo dovranno ancora attendere gli artigiani che da quei lavori potranno ricavare una boccata d’ossigeno per resistere alla crisi? Sono queste le risposte che oggi la città di Fano chiede alla Provincia: speriamo che arrivino in tempi brevi.


da Giacomo Mattioli
Consigliere Comunale - La Tua Fano
Presidente della Commissione Urbanistica-Ambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2011 alle 17:15 sul giornale del 19 ottobre 2011 - 437 letture

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