Disagio giovanile, al via un progetto per contrastarlo

disagio giovanile 3' di lettura Fano 18/10/2011 -

È stato presentato lo scorso venerdì 14 ottobre “La paura siCura/It’s your story” un progetto di educazione alla socialità attraverso i nuovi media rivolto alle nuove generazioni. Si tratta di un’iniziativa di prevenzione al disagio volta allo scambio intergenerazionale e interculturale, ideata e sviluppata dall’Associazione Inteatro, con la partecipazione di istituti secondari del territorio marchigiano, con il contributo della Regione Marche e in collaborazione con il Comune di Fano, l’Ambito territoriale sociale VI.



Alla presentazione del docufilm, realizzato dal regista Gabriele Vacis, è intervenuto l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Fano, Davide Delvecchio. "Questo - ha dichiarato Delvecchio - è un progetto nazionale a cui siamo fieri di aderire. Fra i giovani si diffondono tantissime paure, come quella dell'ignoto, e ogni giorno tutti noi dobbiamo combattere contro di esse. Spero che altre scuole, oltre all’istituto comprensivo Padalino di Fano, partecipino a questa importante iniziativa". Ad aderire al progetto anche l’Ambito sociale di Fano, attraverso l’intervento della coordinatrice Sonia Battistini e della direttrice dell’Unità Operativa minori e stranieri del Comune di Fano, Patrizia Giangolini.

"Questo progetto rappresenta una modalità efficace per affrontare le problematiche connesse ai temi della paura e della sicurezza, una modalità in linea con quelle che utilizziamo anche nei nostri progetti locali - ha spiegato la dott.ssa Battistini - e siamo soddisfatti che sia stata scelta la città di Fano per promuovere quest’iniziativa. I laboratori sono l'emblema della partecipazione giovanile. Rivolgo pertanto gli auguri alle scuole che avranno la fortuna di sperimentare quest’attività".
“La paura siCura” si svilupperà proprio attraverso i laboratori che si terranno nelle scuole aderenti e con un programma multimediale si raccoglieranno le testimonianze. I ragazzi si troveranno ad agire in una fase di “ascolto e narrazione” e in una fase di costruzione in cui potranno elaborare un proprio racconto che integri le esperienze ascoltate dagli altri alla propria. A condurre i laboratori sarà Antonia Spaliviero.

"Nei laboratori delle scuole - ha spiegato la produttrice esecutiva - ci avvicineremo al cinema attraverso l'analisi dei filmati e dei volti dei personaggi. I giovani lavoreranno con la telecamera e vedranno da dentro ciò che di solito osserviamo da fuori. Il lavoro si svolgerà a scuola, ma anche all'esterno. Cercheremo di capire cosa fa paura ai giovani e quali sono le loro paure principali".
“Un ruolo significativo lo avrà il blog ‘La paura si cura’, secondo Velia Papa, direttrice di Inteatro, con interviste e testimonianze di persone che faranno parte dei laboratori scolastici. In essi ogni ragazzo potrà raccontare le proprie paure, la propria storia, attraverso gli strumenti informatici e il web”.
Infine, è intervenuto il regista Gabriele Vacis.

"Abbiamo scelto sei città per il filmato: Settimo Torinese, Ravenna, Schio, Catania, Montegranaro, Genova. Vogliamo raccontare realtà molto diverse da Fano. Ogni realtà ha, infatti, la propria storia. I numeri, i sondaggi, le statistiche producono delle realtà false. Abbiamo trovato delle storie umane uniche, che non corrispondono alle realtà descritte dai sondaggi e dai numeri. La maggior parte delle persone ha avuto veramente paura quando si è sentita sola, mentre si è sentita al sicuro quando c'era qualcuno ad ascoltarla".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2011 alle 17:35 sul giornale del 19 ottobre 2011 - 512 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, disagio giovanile, ambito sociale 6

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