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comunicato stampa

Zaffini: 'Dragaggio, Ancona può invece Fano no!'

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roberto zaffini

Mentre controllavo le modifiche all’assestamento del bilancio regionale alla UPB numero 42204 leggo: stanziamento di 450.000 euro per ripascimento degli arenili con sabbia derivante dal dragaggio portuale di Ancona nei comuni di Ancona (Torrette), Falconara Marittima e Senigallia.

Allora mi chiedo come è possibile questo? Le leggi nelle Marche non valgono anche per Ancona? Come è possibile che le sabbie di dragaggio del porto di Ancona, che supponiamo simili se non peggiori per caratterizzazione, possono essere addirittura utilizzate per il ripascimento della costa e quelle del porto di Fano, come chiediamo da tempo, no? Perchè i fanghi (in Ancona sono sabbie a Fano sono fanghi!) del porto di Fano che stanno bloccando le attività lavorative dei nostri marinai, devono aspettare per essere dragate e devono andare con costi elevatissimi e tempi biblici in cassa di colmata in Ancona e quelli del porto di Ancona no?

Questa scoperta induce a pensare, se non smentita e motivata, che veramente si stanno utilizzando metodi e comportamenti differenti che danneggiano il Porto di Fano con la celata intenzione di far scomparire la sua storica marineria a favore di qualche altro porto. Tutto questo si tradurrà in una interrogazione urgente di accuse durissime, ma anche di proposte, perchè di mezzo c’è il lavoro di una intera categoria che il lavoro lo ha ma è bloccato dall’apparato burocratico legislativo anconetano. Ancona con questo comportamento miope sta mettendo in ginocchio uno dei porti storici dell’Adriatico e la terza città delle Marche.



roberto zaffini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2011 alle 15:47 sul giornale del 18 ottobre 2011 - 473 letture