Paolini (Lega): a ognuno il suo mestiere...

Luca Rodolfo Paolini 2' di lettura Fano 16/10/2011 -

La vicenda della (presunta) truffa per i loculi, se quanto riportato dalla stampa è vero, lascia perplessi per più motivi.



La presunta “intermediaria” sarebbbe stata “interrogata” da dirigenti comunali, davanti ai quali avrebbe dapprima ammesso il fatto, esibendo una ricevuta falsa, e affermando di conoscere il nome del (sempre presunto) Pubblico Ufficiale percettore delle indebite somme, ma di non volerlo dire.

Poi, in un ulteriore “interrogatorio” avrebbe ritrattato, negando di conoscere alcun assessore ma di aver dato il denaro a un “mister X” in “contatto” con amministratori comunali e provinciali, sempre tacendone l'identità.

Infine, il figlio del “de cuius”, avendolo appreso “de relato”, avrebbe fatto il nome dell'assessore Silvestri, che avrebbe, a mio avviso, più di un motivo per chiedere conto di quanto accaduto.

Mi chiedo: il reato ipotizzabile sarebbe stato quello di corruzione e/o concussione e/o millantato credito. Tutti reati perseguibili d'ufficio. L'art. 331 c.p.p prevede, in tal caso, l'obbligo di denuncia da parte del pubblico ufficiale che venga a conoscere della notizia nell'esercizio delle sue funzioni.

Fatti i primi, doverosi, riscontri documentali, (firme, determine, registri...) mi chiedo se la “'inchiesta interna” potesse spingersi oltre, fino a “sentire” come “testimoni” ....soggetti “esterni” agli
uffici, potenzialmente (perchè no?) “complici” o “promotori” dei predetti reati, o responsabili – a fini di depistaggio - di quello di diffamazione e/o calunnia!

Le indagini le fanno le Procure e la Polizia, che hanno la competenza professionale, i poteri e gli strumenti adeguati per arrivare alla verità. Un testimone mendace o reticente davanti il PM rischia l'arresto. Qui, per le varie “versioni” che sembrano essere circolate, nessuna conseguenza si avrà perchè chi “interrogava”...PM non era!

Risultato finale: sulla base della “inchiesta” siffatta, e dichiarazioni in libertà e/o illazioni tutte da dimostrare, di una o più persone, la cui posizione nella vicenda appare tutt'altro che limpida, ma finite sui giornali, l'assessore Silvestri – che allo stato non risulterebbe neppure indagato - si è beccato titoloni e locandine e le indagini (quelle vere) potrebbero essere state compromesse dalla anticipata fuga di notizie!


da On. Luca Rodolfo Paolini
Segretario Regionale Lega Nord




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2011 alle 23:14 sul giornale del 17 ottobre 2011 - 364 letture

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