Bene Comune: le forzature di Aguzzi su Padalino sono una deriva autoritaria

Bene Comune 2' di lettura Fano 10/10/2011 -

In sincerità le ultime dichiarazioni del sindaco ci spaventano. La sola presenza di una dialettica serrata dovrebbe portare un'amministrazione illuminata a riflettere e mediare. Se è vero che a chi ritiene il progetto una cattiva e frettolosa messa a punto architettata (con il pretesto di una legge tuttora oggetto di ricorso alla Corte Costituzionale) con il solo obiettivo di fare affari con la vendita del Sant'Arcangelo e senza nessuna attenzione alle esigenze educative dei bambini, si contrappongono voci che lo considerano, magari sbagliato nei tempi e nei modi, ma sostanzialmente buono, è altrettanto vero che proprio questa situazione dovrebbe bastare a portare la giunta a prendersi tempo.



La delicatezza della questione richiede infatti una riflessione approfondita e una scelta il più possibile condivisa, poiché una decisione azzardata avrebbe un impatto decennale sul futuro dei nostri figli. Ci preoccupano per questo in maniera seria le modalità d’azione manifestate finora dall’attuale giunta. Di fronte ad un Comitato di genitori che per il solo fatto di essere interscolastico e di essere nato con l’unico obiettivo di garantire ai bambini e ai ragazzi di oggi la migliore educazione possibile, dovrebbe essere, al di là del merito della proposta, non solo ascoltato, ma reso partecipe della stesura del piano scolastico, la giunta, prima con l’assessore Lomartire e ora con il sindaco, manifesta fastidio verso il dialogo e forza la mano.

E quale ruolo ha più la politica se cessa di mediare tra le richieste e i bisogni diversi dei cittadini, di cercare se non l’optimum almeno un compromesso che possa essere accettato dalle parti in causa? Al contrario Aguzzi si sta muovendo con un dispotismo privo di autorevolezza, che sta avendo l’unico risultato di creare dolorose divisioni nel corpo sociale e di predisporre un frettoloso piano di dimensionamento scolastico che incontra sempre meno favori. E' arrogante che un’amministrazione a cui è stato affidato un mandato temporale di governo prenda scelte che condizionano il tessuto sociale per decenni, senza condividerle con i cittadini.

Per questo auspichiamo un immediato ripensamento della giunta che abbandoni ogni forzatura e si ponga in ascolto delle sollecitazioni che vengono dalla cittadinanza, accettando un confronto anche pubblico sul piano di redistribuzione delle scuole e sulla relativa normativa. Auspichiamo altresì che vengano coinvolti nella stesura del piano non solo gli uffici, ma anche i dirigenti di tutte le scuole locali e un comitato interscolastico rappresentativo dei genitori e degli insegnanti fanesi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2011 alle 15:58 sul giornale del 11 ottobre 2011 - 357 letture

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