Turismo: Riviera delle Lanterne, 'Diminuisce la capacità di spesa degli italiani'

Riviera delle Lanterne 4' di lettura Fano 30/09/2011 -

Con l’occasione di un plauso all’Assessore Mauro Falcioni, agli architetti Paola Panaroni e Giangolini e tutto l’ufficio urbanistica del comune di Fano per l’eccellente lavoro svolto nella realizzazione di un piano particolareggiato per le strutture ricettive, che sicuramente sarà di stimolo per il nostro turismo, è il momento propizio per fare delle riflessioni sull’andamento del settore nel nostro territorio.



Una stagione, quella appena trascorsa, iniziata con gli operatori guardinghi, in bilico tra il timore della crisi, che ha tolto e sta ancora togliendo capacità di spesa ad un numero crescente di italiani, la preoccupazione per una situazione metereologica che da inizio anno gli addetti preannunciavano poco felice ma che poi ha volto fortunatamente per il meglio , la fiducia in un settore che, malgrado tutto e grazie agli sforzi degli operatori, ha sempre “tenuto” e la speranza dell’arrivo annunciato, propagandato e proclamato da governo ed amministrazioni locali di un supporto concreto e reale ad un settore che ha le potenzialità e le caratteristiche per rappresentare il traino della nostra economia.

Timori e preoccupazioni degli operatori hanno purtroppo trovato riscontro nella realtà di un turismo che, se è vero che continua a tenere perché la vacanza è ormai un bene primario, è altresì vero che soffre della diminuita capacità di spesa degli italiani e troppo dipende da condizioni metereologiche favorevoli, per l’assenza di strutture turistiche collaterali in grado di supportare un turismo alternativo a quello balneare o quanto meno di consentire un’alternativa alle spiagge in periodi metereologicamente poco favorevoli.

Speranze e fiducia sono ancora una volta andate a scontrarsi con la triste realtà che "turismo" è una bella parola "à la page", che evoca immagini di vacanze, attira consensi e conquista voti, ma non rappresenta di fatto per alcuna amministrazione, che si tratti di governo centrale o amministrazione locale, una realtà economica degna di tale status. La Bolkestein è a tutt’oggi una spada di Damocle che grava sulle teste di tutti i balneari. L’IVA è ancora tra le più alte in Europa. Gli arenili sono sventrati e non si intravedono interventi a breve termine. Le promesse di migliorie alla zona mare di Marotta – Ponte Sasso - Torrette, che tanto hanno riempito le pagine dei giornali nel corso della primavera, sono rimaste tali. Il Carnevale estivo, così come altre manifestazioni , si è fermato al Metauro.

Alle porte di agosto dopo un paio di piogge ancora una volta, arrivano divieti di balneazione nonostante la Bandiera Blu sventola sui pennoni dei nostri stabilimenti Le sorti del turismo in questo lembo di territorio che versa all’Amministrazione una quota sostanziale dei proventi provenienti dal settore, che paga alle casse comunali buona parte di I.C.I, sono lasciate all’iniziativa dei privati. Alla volontà ferrea e soprattutto alla passione di operatori che si guadagnano da decenni, grazie solamente a se stessi, la fedeltà di migliaia di turisti da cui traggono la forza per continuare il proprio lavoro. Ancora più grave, nonostante tutti si riempiano la bocca della parola Turismo, è che non si vede all’orizzonte una benché minima progettazione di sviluppo.

Nessuna Politica Turistica, nessun rilevante progetto di riqualificazione del territorio. Se la capacità di adattamento e improvvisazione a fronte di necessità, costituiscono l’anima della nostra “italianità”, in ottica imprenditoriale e di sviluppo, il navigare a vista può generare più problemi che benefici. Non sono più sufficienti alcune manifestazioni a risollevare le sorti di un litorale che si professa a vocazione turistica solo perché “bagnato” dal mare. Se è vero che il Piano Particolareggiato delle strutture ricettive è un positivo ed importante segnale di incoraggiamento agli imprenditori , è altresì vero che per fare turismo servono infrastrutture e servizi che non possono prescindere da urgenti ed ingenti investimenti pubblici, nell’ottica di un progetto globale di sviluppo.

Concordiamo pienamente con le dichiarazioni del Sig. Boiani nella convinzione che per iniziare serva una Pista ciclabile di collegamento tra Fano e Marotta, una forte attrattiva quale un Parco tematico, strutture sportive, parcheggi, marciapiedi e un arredo urbano decoroso. Occorre ripartire ripensando il territorio, progettandolo in ottica futura basata sulle richieste del mercato e alle tendenze che esso sta generando, con una analisi ma sopratutto una programmazione e una progettazione di alto livello a medio/lungo termine che coinvolga in modo unitario pubblico e privato, convinti che con la concertazione ed il confronto si possa finalmente rilanciare il nostro turismo.


da associazione Riviera delle Lanterne




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2011 alle 17:37 sul giornale del 01 ottobre 2011 - 2015 letture

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