Mondolfo: l'opposizione punta su giovani e politica costruttiva

3' di lettura 29/09/2011 -

Come candidato giovane più votato alle ultime elezioni comunali e come uno dei punti di riferimento della minoranza nel nostro comune sento il dovere di prendere una posizione sui fatti che sono avvenuti nella Politica locale.



Devo ammettere che dell’ uscita di Diotallevi dal Pdl me l’ aspettavo, quindi non rappresenta una novità. La sua è una scelta personale , sinceramente però quello che non ci ha convinto è stato attribuire la sconfitta elettorale a partiti di riferimento della coalizione che non avrebbero supportato sufficientemente Diotallevi come candidato sindaco. A mio avviso, più che dare colpa ai partiti bisogna che ci prendiamo le nostre responsabilità, visto che la nostra sconfitta è derivata dal fatto che la risposta positiva che ci hanno dato i cittadini di Marotta non è stata tanto grande da sopperire alle mancanze che la nostra coalizione aveva a Mondolfo, purtroppo la squadra capeggiata da Cavallo si è dimostrata più forte rispetto alla nostra. Con questo comunque ci tengo a precisare che Diotallevi rimane una persona da me stimata e che si è sempre impegnata e sono sicuro che continuerà a farlo per il nostro Comune.

Ricordiamo vista la grave situazione a livello nazionale che ai cittadini interessa che vengano risolti i problemi che trovano di fronte a casa. La Politica ci insegna che purtroppo per governare e amministrare non basta partecipare ma serve vincere, ed è da questo che dobbiamo ripartire, ora è il momento di rimboccarci le maniche e iniziare a costruire la squadra per il futuro, puntando su giovani e su una politica costruttiva. Dobbiamo ripartire da una base storica dell’ opposizione del nostro Comune che è rappresentata dalla lista civica “per cambiare”, ma non dobbiamo diminuire i nostri consensi anzi dobbiamo aumentarli, prendendo in considerazione anche i partiti di riferimento della nostra coalizione. Spesso ho rimproverato la Politica distruttiva che la minoranza ha fatto prevalere nei 5 anni della passata legislatura. E’ giusto che l’ opposizione difenda i cittadini e faccia emergere le mancanze dell’ amministrazione, però attenzione se si vorrà vincere le elezioni bisogna essere credibili e non sperare nella cattiva amministrazione dell’ attuale Giunta. Dobbiamo discostarci dalla politica a livello nazionale e non essere contrari solo perché si è seduti nel lato opposto della sala consiliare.

Anche se la situazione a livello nazionale ha portato al distacco e alla sfiducia dei giovani alla politica, il nostro obiettivo è quello di far interessare sempre più giovani ai problemi del nostro Comune e come opposizione ci sono già ragazzi che si stanno interessando. Per quanto riguarda la coalizione di Cavallo, dal punto di vista dei giovani, è una coalizione completamente allo sbando. Pensare che nella maggioranza quando si parla di giovani ancora fanno riferimento a Massimiliano Lucchetti, sinceramente mi fa sorridere che venga considerato un giovane e alle prime armi.


da Nicola Barbieri
Consigliere Comunale di Mondolfo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2011 alle 17:09 sul giornale del 30 settembre 2011 - 758 letture

In questo articolo si parla di mondolfo, politica, marotta, Nicola Barbieri


Nello sport si perde quando l'avversario è più forte, quando non siamo riusciti ad esprimere al massimo le nostre prestazioni o per malasorte. Tralasciando la sfortuna che è troppo spesso il rifugio dei perdenti, occorre tener presente che a Mondolfo la sinistra è sempre stata un avversario molto forte e lo è ancora nonostante dal 72% di poco più di un decennio fa, sia scesa al 53% dei consensi. Chiaro è che in queste situazioni per batterla occorre serrare i ranghi a tutti i livelli. A me pare che il tiramolla del coordinamento provinciale del PDL nella scelta del candidato sindaco non abbia giocato molto a favore. Se Pesaro e Fano invece di incapponirsi a voler imporre un candidato sindaco avessero accettato da subito una candidatura fortemente voluta dalla base marottese e mondolfese, la campagna elettorale avrebbe potuto iniziare almeno sei mesi prima quando la sinistra non era ancora pronta e avrebbe meglio accreditato il candidato anche pressso altre forze politiche, vicine alla sinistra, per eventuali alleanze. Giustamente a ognuno le sue responsabilità. Ma forse io che ho 66 anni suonati e a 40 anni si è già politicamente decrepiti avrei fatto meglio "ad ubbidir tacendo", proprio come la benemerita.




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