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Fano Jazz By the Sea 2011: concerto di Trilok Gurtu

Trilok Gurtu 2' di lettura Fano 27/07/2011 -

La XIX edizione di Fano Jazz By The Sea prosegue giovedì 28 luglio alla Marina dei Cesari del Porto Turistico (ore 21, ingresso 20 Euro, ridotto 15 Euro) con il concerto di Trilok Gurtu: il celebre percussionista indiano sarà affiancato nell’occasione dal violinista e tastierista Carlo Cantini, dal sassofonista Andy Suzuki e dal bassista Johann Berny (in caso di maltempo il concerto si svolgerà al Teatro della Fortuna). A seguire, al “Pala J” (ore 23, ingresso libero) si potrà assistere all’esibizione del quartetto del trombettista Aldo Bassi.



Alla sua seconda apparizione a Fano Jazz By The Sea, Trilok Gurtu incarna un modo di fare musica nel segno di una naturale vocazione cosmopolita, il cui collante è rappresentato da un’originale concezione ritmica con le radici ben salde nelle tradizioni dell’India e ramificazioni che inglobano elementi africani e jazzistici. Cresciuto in una famiglia dove la musica stava di casa (il nonno era un rinomato suonatore di sitar, mentre la madre Shobha è stata una delle maggiori interpreti del canto thumri, tipico del Nord dell’India), Trilok Gurtu ha collezionato a partire dagli anni Settanta innumerevoli e significative collaborazioni con Charlie Mariano, Don Cherry, i tedeschi Embryo, gli Oregon. E poi John McLaughlin, Jan Garbarek, Joe Zawinul, Pharoah Sanders, Bill Laswell, Pat Metheny e molti altri. E strada facendo, il percussionista originario di Bombay ha ampliato il proprio set strumentale, combinando tamburi (incluse ovviamente le tabla) e metalli di svariata foggia.

Trilok Gurtu ha anche all’attivo numerosi album a proprio nome, l’ultimo dei quali è 21 Spices, testimonianza dell’incontro con il batterista inglese Simon Phillips e con una delle più brillanti compagini orchestrali europee, la tedesca NDR Big Band. Trombettista e compositore, Aldo Bassi ha collaborato con molti importanti jazzisti italiani e d’oltre confine: Gary Bartz, Mike Stern, Maria Schneider, Steve Grossman, Kenny Wheeler, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Danilo Rea, solo per citarne alcuni. Il suo quartetto (comprendente il pianista Alessandro Bravo, il contrabbassista Stefano Nunzi e il batterista Alessandro Marzi) è nato nel 1998 dall’esigenza del musicista romano di dare vita a un repertorio costituito da brani di propria composizione; brani nei quali si colgono le trasformazioni che il linguaggio del jazz ha avuto nel corso degli ultimi decenni. Il gruppo ha all’attivo tre album: Distanze (1999), Muah! (2004) e New Research (2009).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2011 alle 16:55 sul giornale del 28 luglio 2011 - 397 letture

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