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Cantiano: Biagiotti, 'Il progetto di una nuova Cantiano apre una via all'innovazione'

Pdl 4' di lettura Fano 26/07/2011 -

La garanzia di libertà conferita alle diverse collettività territoriali nel perseguimento e nella gestione di interessi locali, mediante il riconoscimento di una posizione di autonomia in favore dei rispettivi cittadini, è un diritto riconosciuto e tutelabile. I governi che si sono succeduti nell'amministrazione del Comune di Cantiano, a prescindere dalla loro interpretazione politica, hanno disatteso questi capisaldi costituzionali, negando a tanti cittadini, rispetto e pari dignità.



Il principio autonomistico non deve consistere solo in una risoluzione di intenti, ma deve essere elevato a principio fondamentale dell'ordinamento, che deve riconoscere e promuovere le diversità di una collettività... Le differenze di trattamento che da tempo hanno serpeggiato tra la collettivita Contianese da parte dell’Amministrazione Comunale sono divenute oggi tanto più evidenti quanto deflagranti, sino a che "l'uno" non è più in grado di garantire pari dignità ed adeguata rappresentatività a tutti i cittadini. La proclamazione dunque di un nuova classe dirigente con idee e con una visione della dignità nelle forme consentite, rappresenta una richiesta ormai inevitabile, in quanto costituisce per i cittadini l’unica possibilità per uscire dal buio in cui sono stati portati. Una autonomia che va intesa non soltanto come un fine, ma anche e soprattutto come un mezzo per riconoscere il valore delle singole persone ed assicurare la loro realizzazione attraverso la partecipazione alla vita sociale. Nell'idea di autonomia, quella autonomia che questo progetto tende a realizzare, vi è sempre un principio di autogoverno sociale che motiva la rivoluzione della collettività in quanto necessaria a vivificare la partecipazione sociale, a rendere effettiva, cioè, la libertà dei singoli e dei gruppi sociali, come presenza attiva nella gestione di amministrazioni comuni.

Quel che rende necessaria la istituzione di una nuova Amministrazione Comunale è la opportunità, attraverso il riconoscimento della nuovo visione della Comunità Cantianese che mi propongo di realizzare ovvero il governo della città non in mano al Sindaco ma alla collettività. La quale contribuisce a costituire un ordinamento proprio dell'ente che produce, dirige, pensa, ed indirizza il territorio con azioni Amministrative che il territorio stesso invoca in quanto espressione prima di autogoverno. Quell'azione politica che oggi certe menti non sono in grado di pensare perché arroccate alla vecchia logica del potere, ma che non rispecchia più i voleri di un territorio. Non è una critica questa, ma solo una presa di coscienza che muove dal dato fattuale, che stigmatizza una distanza di vedute e di fondo tra due modi di vedere la politica diametralmente opposti. Il riferimento, "autonomia organizzatoria", per cui il suo indirizzo politico-amministrativo dovrebbe derivare dalla intera comunità, e non da una sua solo parte ancorché quest'ultima sia essa a conti fatti la maggioranza della propria comunità. Lo spirito dunque che anima questa proposta è dato dalla consapevolezza che principi come quelli costituzionalmente garantiti siano venuti meno, o comunque, si siano gravemente affievoliti sotto la spinta di interessi, che non possono più essere condivisi da una comunità oppressa dalla logica partitica, troppo lontana per spirito, potenzialità, risorse ed aspettative.

Il potere di autodefinizione dei fini per la "comunità nuova" è venuto a crearsi quasi del tutto, nel momento in cui ora si sopravvive all'interno di governi per "noi magri", compromessi da forme di coordinamento preventivo che non ci comprendono e ci escludono, troppo spesso allo scopo di umiliare, anziché esaltare le funzioni di autogoverno della collettività. Il nostro è un esempio di prassi governativa, che prescinde dal pensiero politico, ma parimenti indirizzate ad una puntuale delimitazione delle attribuzioni degli enti concorrenziali nell'ambito delle materie devolute. Il progetto di una Nuova Cantiano apre una via all'innovazione e all'evoluzione di un ordinamento che per forza di cose deve procedere per tappe, deve essere assimilato e fatto proprio dai cittadini, che sono i soggetti primi cui esso si rivolge. Ed in questo processo evolutivo il partito che rappresento e gli altri partiti con cui abbiamo intrapreso un dialogo, (anche di sinistra) rappresentano la cornice legale, somma garanzia nei confronti delle contingenze politiche, entro cui costruire la necessaria comunicazione biunivoca fra governanti e governati attraverso il metodo democratico.


da Roberto Biagiotti
Coordinatore Regionale Movimento Animalista





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2011 alle 16:11 sul giornale del 27 luglio 2011 - 539 letture

In questo articolo si parla di politica, popolo della libertà, pdl, cantiano, roberto biagiotti, P.D.L.

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