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Carceri, Idv: 'Più agenti di Polizia penitenziaria per Pesaro, Fossombrone, Ancona ed Ascoli Piceno'

Italia dei Valori 3' di lettura Fano 19/07/2011 -

Una risoluzione firmata Donati, Eusebi, Giorgi, Acacia Scarpetti dell'Idv, Cardogna (Verdi), Camela e Malaspina dell'Udc, Binci del Sel è stata approvata martedi con 19 voti favorevoli e 15 contrari.



La mozione, fortemente voluta dall’IdV, rappresenta per il partito un notevole successo in un contesto in cui a livello nazionale il Piano carceri non è mai partito e non sono stati realizzati i carceri necessari. Nelle Marche, tranne il caso di Barcaglione che può essere definito carcere modelloci sono numerosi casi di sovraffollamento e promiscuità per stato di salute o di criminalità.

La risoluzione parte daI punti di criticità, esamina i rilievi pervenuti da alcune associazioni di volontariato che operano nelle carceri marchigiane, accoglie suggerimenti presenti nel documento redatto da associazioni operanti a fianco dei detenuti, constata la pesante inadeguatezza numerica del personale di sorveglianza accogliendo le richieste formulate nell'incontro con i sindacati del settore.

Con questo intervento si chiede quindi al Presidente dell’Assemblea e al Presidente Spacca di:

- sollecitare l'assegnazione di Agenti di Polizia Penitenziaria per le carceri di Pesaro, Fossombrone, Ancona ed Ascoli Piceno

- di richieda al Ministero della Giustizia un incontro della Delegazione Regionale e dell'Ombudsman con il Ministro della Giustizia ed il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria alla presenza dei Direttori degli Istituti Penitenziari marchigiani per assicurare un pieno utilizzo delle strutture e rifunzionalizzare la casa di reclusione di Ancona-Barcaglione al fine di consentire la decongestione di Ancona-Montacuto, Fermo e Camerino.

La grave emergenza delle carceri va risolta immediatamente e la mozione presentata, complessa e articolata, vuole essere un modello e un punto di riferimento per gli interventi da mettere subito in campo.

Vogliamo che Spacca e l’Assessore Marconi si attivino presso la Conferenza Stato-Regioni proponendo, tra le altre cose, il miglioramento dell’intero sistema di tutela sanitaria e socio sanitaria delle persone detenute e la promozione di interventi per il miglioramento delle relazioni tra detenuti e famigliari.

Sarebbe utilissimo inoltre l’inserimento nel Bilancio Regionale 2012 e successivi, di un capitolo di spesa per gli Istituti penitenziari finalizzato a coprire spese di materiale ed attrezzature per interventi migliorativi dell’utilizzazione degli spazi carcerari (manutenzione e piccole riparazioni immobili, piantumatura, floricultura, etc.), secondo richiesta degli stessi detenuti.

Da tutto ciò vogliamo che nasca un tavolo di concertazione che veda la Regione Marche come capofila di un progetto pilota della durata triennale.

Abbiamo chiesto anche adeguati finanziamenti e la piena attuazione delle disposizioni concernenti le attività trattamentali dei detenuti con particolare riferimento alle iniziative culturali, di sostegno alle biblioteche ed ai laboratori teatrali, nonché alla manutenzione delle strutture sportive, attraverso idonee previsioni contenute nella programmazione dei settori interessati.

Tra le richieste formulate c’è la necessità di una riforma sostanziale del Codice Penale che promuova una drastica riduzione delle fattispecie di reato e comunque una generale depenalizzazione e riduzione delle pene per i reati che non destano grande allarme sociale affinché il ricorso al carcere sia una estrema ratio a fronte dei comportamenti antisociali di maggiore gravità. Tutto al fine di decongestionare gli istituti penitenziari e ridurre il futuro ricorso alla carcerazione.

Altro punto saliente richiesto è quello di attivare presso la Conferenza Stato Regioni, accordi con le amministrazioni comunali, dove sono ubicati gli istituti, e UEPE per percorsi di reinserimento attraverso attività socialmente utili (Lsu comunali, case di riposo, comunità, ecc). Come pure sollecitare le Province, dove sono gli istituti, a distaccare proprio personale per l'orientamento e il reinserimento nel mondo del lavoro e per attivare uno sportello dell'ufficio di collocamento per fornire informazioni sulla domanda offerta dal mondo del lavoro.

Indispensabile, infine, il monitoraggio della condizioni di vita all’interno delle carceri attraverso la prosecuzione dei lavori della Delegazione Assembleare, nonché attraverso la valutazione degli effetti delle azioni regionali previste dalla normativa vigente.



Scarica il pdf mozione idv sull'emergenza carceri





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2011 alle 18:49 sul giornale del 20 luglio 2011 - 480 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, idv

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