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Tanti solisti non fanno un'orchestra

pd 3' di lettura Fano 13/07/2011 -

Ma è possibile che non possa passare giorno senza che a mezzo stampa non ci sia traccia di diatribe interne al PD? Ma è possibile che antiche lotte tra ex democristiani ed ex comunisti, tra giovani e vecchi, o tra Fanesi e Pesaresi, non possano mai finire, magari in pace? Da dodici anni faccio politica attiva a Fano e dallo stesso tempo vedo e leggo notizie riguardanti strappi, distinguo, prese di distanza, precisazioni e puntualizzazioni che mirano solo ad accentuare lotte intestine nel PD di Fano e non solo!



Ma perché tutto questo? Io credo proprio che il Partito Democratico stia perdendo la principale sfida per il quale era nato: ovvero essere un soggetto unitario ed unificante, capace di far dialogare nella pluralità le diverse anime del centro-sinistra. Il PD non è ancora in grado di fare sintesi internamente; per questo fatica ad essere riconosciuto come guida credibile per una colazione che può e deve candidarsi a governare Fano. In questi giorni ho letto e sentito gli interventi di Ricci, Carnaroli, Stefanelli, Minardi, Fanesi, Marotti e Fumante. Ho trovato in ciascuna riflessione passaggi che condivido ed altri che critico e vorrei discutere.

Ma al di la della sostanza di ogni singolo contributo, mi chiedo come mai non si riesca mai a trovare un punto di sintesi, di accordo, di dialogo, di proposta condivisa. Non si riesce mai a creare un dialogo virtuoso, plurale e costruttivo. Sembra quasi che qualcuno preferisca evidenziare i punti di distacco, anziché i punti di unione. Sembra quasi che a qualcuno stia più a cuore il proprio orticello della propria città. Sembra quasi che qualcuno sia contento che si realizzi il motto “Divide et impera”… Non si riesce mai, da anni, a condividere pienamente un progetto. Mi sembra di essere davanti a tanti musicisti che, singolarmente, hanno tutte le potenzialità per saper suonare ciascuno il suo strumento; ma che non sono minimamente capaci ed intenzionati a far parte di un’orchestra.

I personalismi stanno prevalendo sempre rispetto al Partito. Questo percorso non può più essere tollerato! E’ obbligatorio ed urgente trovare il modo e le persone giuste che sappiano guidare un processo unificante e di sintesi. Io non so bene cosa proporre per risolvere questo decennale problema, le strade sono tante: qualcuno dice di rottamare tutti, altri di rottamare da una certa età in su, altri di cacciare i comunisti ed altri i democristiani. Io credo che sarebbe opportuno accogliere tutti e lavorare per far fruttare il contributo che ciascuno può offrire. L’unica strada percorribile, secondo me, è quella che spinga tutti ad abbandonare la carriera da “rockstar solista” , per dedicarsi con impegno e serietà alla realizzazione di un’orchestra di qualità, che Fano ormai da tempo non ascolta più.

Con un unico distinguo ancora valido: chi è in grado di accogliere questa sfida dovrebbe rimboccarsi le maniche, chi non se la sente dovrebbe starsene definitivamente a casa. Ovviamente i segretari del PD: Bersani, Ucchielli, Marchetti e Fanesi, devono capire se sono in grado di dirigere un’orchestra armoniosa o se preferiscono essere solo i sostenitori di qualche rockstar… Nel frattempo Fano resta saldamente in mano ai “Musicanti di Brema”…






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2011 alle 13:03 sul giornale del 14 luglio 2011 - 1746 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico

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