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Fano Prima Pagina, Santorelli annuncia: 'Il prossimo anno la seconda edizione'

Fano Prima Pagina 5' di lettura Fano 10/07/2011 -

Salotto con ospiti d’eccezione per l’ultima serata di “Fano Prima Pagina”, l’evento organizzato da assessorato al Turismo del Comune di Fano, Ente Carnevalesca ed Ente Manifestazioni con il prestigioso Patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche e con il coordinamento e la conduzione del giornalista RAI e conduttore di programmi telefonici e televisivi, Paolo Notari: il direttore RAI Antonio Preziosi, il giornalista RAI e conduttore televisivo Tiberio Timperi, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Gianni Rossetti, il portavoce Onu nelle missioni di pace, Andrea Angeli, il vice caposervizio di RAI 3 Marche, Vincenzo Varagona e la giornalista RAI Barbara Capponi.



Paolo Notari ha sviscerato insieme alle firme nazionali e regionali gli argomenti più disparati, dalla censura dell’informazione nei paesi di guerra insieme ad Andrea Angeli, alla commistione tra informazione nazionale e locale con Vincenzo Varagona, al funzionamento di una redazione televisiva con Barabara Capponi, alla differenza tra intrattenimento e informazione, in compagnia di Tiberio Timperi, alla situazione del giornalismo nella nostra Regione insieme a Gianni Rossetti.

Tiberio Timperi ha condiviso con il pubblico un toccante ricordo della sua carriera giornalistica, quello che segnò il suo passaggio dal giornalismo all’intrattenimento.
“Quando avvenne l’attentato che uccise il giudice Borsellino non dissi il suo nome durante il Tg anche se lo sapevo. Il mio direttore di allora, Emilio Fede non la prese bene, piuttosto che complimentarsi con me per il senso etico che mi aveva suggerito di attendere che la famiglia fosse informata prima di dare il nome, disse che non sarei mai diventato un bravo giornalista. Da quel momento qualcosa in me si spezzò e decisi di passare all’intrattenimento”.

Barabara Capponi, oltre a raccontare la sua esperienza a “Ballando sotto le stelle” che ha definito “solo una piacevole parentesi”, ha spiegato il funzionamento di una redazione televisiva, delle sue numerose redazioni ed in particolare di quella economica di cui fa parte attualmente.

“Un buon pezzo si fa sempre nello stesso modo- ha spiegato la Giornalista- indipendentemente dall’argomento trattato: approfondendo, preparandosi a lungo e studiando le fonti. Cambiano lo stile, l’approccio e il linguaggio ma non il metodo”.

Al presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Giannetto Rossetti, Notari ha chiesto: “Nella lettera in cui comunicava il patrocinio a questa iniziativa ha scritto che il giornalismo sta vivendo un momento difficile, come si “cura questo male”?

“E’ necessario un recupero dell’etica- ha affermato Rossetti- un ritorno alla professionalità vera. I giornalisti secondo una ricerca hanno perso di credibilità, il giornalismo purtroppo è diventato una macchina, le redazioni sono assemblaggi di notizie.
Non è possibile che un giornalista sia costretto, a causa delle basse retribuzioni date ai collaboratori, a scrivere anche cinque pezzi al giorno sulle materie più disparate perché in questo modo non è possibile approfondire.
Quando lavoravo al Resto del Carlino ci volevano 7 professionisti per fare 2 pagine. Oggi la redazione di Macerata del Corriere Adriatico conta 4 professionisti i quali confezionano 10 pagine. Naturalmente questi giornalisti fanno solo gli assemblatori, i pezzi sono scritti dai collaboratori esterni. Prima erano le firme che facevano i giornali invece oggi si vendono quasi esclusivamente attraverso i gadget, ripeto la ricetta è una sola recuperare la professionalità”.

Il direttore di Radio Rai, Antonio Preziosi, si è detto incredulo in merito all’annunciata scomparsa dei giornali cartacei prevista per il 2027 in Italia: “il giornale ha una carica di imprevedibilità come diceva Eco, internet in fondo permette a tutti di fare impaginazione dei fatti, il giornale mantiene la sua originalità, per questo non sparirà mai".

Al Direttore, Notari, ha chiesto: “Il mestiere di giornalista si impara a scuola o sul campo?”
La risposta del direttore Preziosi è stata: “Le mi sta chiedendo se giornalisti si nasce o si diventa, beh direi che si nasce e si diventa. Passione, curiosità, voglia di approfondire, sono queste le qualità che fanno un buon giornalista. Sono un sostenitore delle scuole di giornalismo, ma al termine della scuola bisogna smettere di giocare e fare i giornalisti veri: è necessario tanto studio ma anche tanta pratica”
Il Direttore ha annunciato in anteprima che da settembre il GR (Giornale Radio) sarà riportato a 30 minuti ed un nuovo progetto: “Un GR regionale che faccia da traino al nazionale”.

Ed a proposito di informazione regionale è intervenuto Varagona: “Con la crisi attuale dell’editoria, paradossalmente, l’informazione che cresce è quella regionale. Il glocal nelle sedi regionali si fonde, facciamo informazione internazionale anche attraverso le sedi regionali”.

Infine Notari ha annunciato la presenza tra il pubblico di Aldo Toni, fratello di Italo Toni giornalista scomparso misteriosamente insieme alla sua compagna e collaboratrice Graziella De Palo il 2 settembre 1980. Rossetti ha ricordato le numerose iniziative organizzate dall’Ordine per tentare di fare luce sulla vicenda e per ricordare il giornalista, sulla cui scomparsa è calato per 30 anni il segreto di Stato.

L’assessore Alberto Santorelli, presente nel pubblico insieme al presidente di Ente Manifestazioni, Simone Spinaci, al presidente di Ente Carnevalesca, Luciano Cecchini e Giusy Ranucci, Miss Fano 2009, ha annunciato che il prossimo anno l’evento sarà ripetuto: “E’ un appuntamento culturale importante che ci permette di scoprire segreti e aneddoti di una professione che fa parte della vita di tutti noi perché non possiamo prescindere dall’informarci e ci permette di stringere contatti con grandi giornalisti che possono far conoscere Fano in tutta Italia”.

I momenti musicali sono stati a cura del maestro Marco Santini (violino) e Lucia Santini (tastiere) che hanno lasciato con il fiato sospeso il pubblico per la loro bravura, in particolare durante l’esecuzione di un brano dedicato al “Cristo delle Marche”, scolpito da Nazareno Rocchetti che si trova a Cingoli, in località Internone di Avenale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2011 alle 14:23 sul giornale del 11 luglio 2011 - 678 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, comune di fano

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