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Santa Croce: tumore alla laringe, con lo screening scoperta la neoplasia

Giuseppe MIgliori 2' di lettura Fano 07/07/2011 -

Un successo raccontato dai numeri, esattamente 44 visite, ma soprattutto dal raggiungimento del vero obiettivo: individuare la neoplasia allo stadio iniziale “per partire con i trattamenti precoci e mirati”.



Ed è proprio quello che è successo con la campagna di screening alla laringe promossa dall’unità Otorinolaringoiatrica del presidio Santa Croce degli Ospedali Riuniti Marche Nord che per quattro settimane, dalla metà di marzo alla metà di aprile, ha effettuato visite gratuite con la nuova colonna endoscopica Olympus, unico strumento presente in tutto il territorio marchigiano, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano. Quarantaquattro visite effettuate con l’apparecchiatura munita di sistema Nbi (Narrow Band Imaging) che consente di rilevare alterazioni neoplastiche non visibili con l’illuminazione endoscopica standard. Grazie a questa iniziativa del Santa Croce e all’uso di questa tecnologia avanzata, unica nelle Marche, Giuseppe Migliori, il primario dell’otorino fanese e promotore della campagna, ha potuto diagnosticare una neoplasia “che con la tecnica standard non si sarebbe vista. E’ stata una grande soddisfazione – spiega Migliori - per tutto il personale medico ed infermieristico dell’otorino di Fano. Aver individuato questa neoplasia in modo estremamente precoce, ci ha permesso di aiutare adeguatamente il nostro paziente cominciando subito un trattamento efficace”.

E continua: “Abbiamo voluto promuovere questa campagna proprio per far conoscere al grande pubblico l’innovativo strumento e sensibilizzare le persone verso una patologia oncologica (il tumore laringeo e delle prive vie aeree) di cui si parla poco ma che in realtà, negli ultimi trent’anni, ha mostrato un trend di crescita con una interessamento pari al 54% per gli uomini e il 22% per le donne (il rapporto tra uomini e donne è passato da 15 a 1 a 5 a 1). E’ doveroso precisare – continua il primario – che l’esame video endoscopico con NBI, non è un accertamento ordinario ma di terzo livello, indirizzato quindi a quei pazienti che, secondo il giudizio dello specialista otorinolaringoiatra, mostrano particolari situazioni meritevoli di un approfondimento”. E’ stata proprio la crescita nell’ultimo trentennio dei tumori alla laringe a spingere la struttura di Otorino di Fano all’acquisizione della nuova apparecchiatura, unica nelle Marche: “Per sensibilizzare l’opinione pubblica – chiude Migliori -, l’azienda Marche Nord aveva promosso la campagna di screening. E tra i 44 utenti che si sono sottoposti all’esame abbiamo avuto un riscontro positivo alla neoplasia. Subito è stato attivato il percorso di trattamento oncologico”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2011 alle 15:14 sul giornale del 08 luglio 2011 - 641 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, pesaro, ospedale santa croce, Ospedali Riuniti Marche Nord

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