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comunicato stampa

Mascarin: 'Genova 2001, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire'

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Samuele Mascarin

Onestamente trovo che l’attacco rivolto dal Circolo Nuova Fano alla partecipata iniziativa “Genova per noi” sia fuori luogo e decisamente sopra le righe. A parte lo stile – polemizzare sulla pelle di un ragazzo di 22 anni ucciso con un colpo di pistola alla testa, investito, calpestato, preso a calci e a colpi di pietra, è desolante – sorprende l’accostamento a dir poco forzato che si fa con il drammatico episodio di violenza sessuale di cui nei giorni scorsi nella nostra città è stata vittima una ragazza. La politica locale ha davvero toccato il fondo se si arriva a polemizzare strumentalmente su tragedie umane come queste.

Detto ciò, ognuno è ovviamente libero di pensarla come vuole su ciò che avvenuto a Genova nelle drammatiche giornate del luglio 2001. Ci sono le proteste formali di diversi governi europei, i dossier sui casi di tortura stilati da Amnesty International, le deposizioni rese in tribunale da funzionari delle forze dell’ordine (l’espressione “macelleria messicana” fu coniata dall’allora vicequestore di Genova), alcune sentenze e condanne. A me questo basta per poter affermare che si è trattata di una pagina nera nella storia civile e democratica del nostro Paese, rispetto alla quale non si può in nessun modo essere indulgenti proprio per amor di verità e di legalità.

Ho la presunzione di pensare che gli oltre duecento cittadini che hanno seguito l’iniziativa – alla quale hanno aderito oltre a Sinistra Unita anche il Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Federazione della Sinistra e molte altre sigle associative e sociali – vivano la memoria democratica di quegli eventi esattamente con questo spirito.

In particolare credo che le ragazze e i ragazzi che componevano gran parte della platea – diversi reduci dai campi antimafia – abbiamo ben chiaro l'importante contributo che le forze dell’ordine danno quotidianamente alla qualità del nostro vivere civile e proprio per questo pretendano che sulla morte di Carlo Giuliani, così come avvenuto per la Scuola Diaz, sia fatta luce e giustizia.



Samuele Mascarin

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2011 alle 16:01 sul giornale del 01 luglio 2011 - 459 letture