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D'Anna: 'Senza risorse l'ospedale unico potrebbe essere ospitato nelle strutture esistenti'

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D\'Anna

Chi lo vuole a Pesaro. Chi lo vuole a Pesaro a Muraglia. Chi lo vuole a Pesaro ma a Villa Fastiggi. Chi non lo vuole a Fano, per farlo a Mombaroccio. L'unico a cantare vittoria è Mezzolani che "prende atto che i sindaci (22) sono favorevoli all'Ospedale Unico provinciale, Fano compresa".

Insomma sono tanti i politici che vogliono l'Ospedale Unico, in compenso pochi quelli che hanno letto le carte e fatto i conti (pochi quelli che hanno partecipato alle audizioni nella scorsa legislatura della V commissione su Ospedali Riuniti e pochissimi quelli che hanno partecipato alle audizioni in questi mesi sul Piano Socio Sanitario). Così c'è chi cade nel tranello dei furbacchioni che,( come i ladri di Pisa il giorno litigano con gli avversari e di notte vanno a rubare insieme) vendono fumo descrivendo scenari idilliaci per la sanità del futuro. In realtà la Regione vuole solo ridurre i costi in sanità non eliminando gli sprechi, ma servizi e strutture. Ancora una volta a vantaggio di Ancona. L'obiettivo è quello di approfittare della crisi e di alcuni parametri imposti dalla sanità nazionale per prevedere 5 ospedali in tutta la regione, uno per provincia, con le eccellenze concentrate ad Ancona. Il resto delle strutture trasformate in lungodegenze e riabilitazione (come prevede la delibera di giunta n.17 del 2011). Una proposta che seppur non condivisibile sarebbe stato opportuno, giusto, trasparente rendere pubblica per creare un serio e costruttivo dibattito. Invece si è preferito creare una serie di operazioni diluite negli anni che hanno portato l'eutanasia degli ospedali minori e di quelli come Fano più “pericolosi” per un'operazione come quella degli Ospedali Riuniti Marche Nord atta a “salvaguardare l'Azienda Ospedaliera San salvatore di Pesaro” come dichiarò nel 2009 l'assessore Mezzolani.

Ospedali Riuniti operazione attraverso la quale l'Azienda esistente, San Salvatore, ha inglobato Fano le sue professionalità ,il suo consistente patrimonio. Azienda quella Marche Nord finalizzata in seconda battuta all'Ospedale Unico. Non per ubicarvi eccellenze tanto sbandierate ma nell'ambito di una riduzione di costi attraverso l'eliminazione di servizi Se buona parte dei politici è a favore dell'Ospedale Unico, la maggioranza della popolazione è contro . Specie quella di Fano che non riesce a comprendere quali siano state le motivazioni che hanno portato chi nel suo programma elettorale si era posto come paladino della difesa del Santa Croce a capofila di una cordata che lo vuole affossare visto che l'operazione “Ospedale Unico” è giustificata dalla asserita “vetustà degli attuali ospedali” ma dal valore immobiliare molto consistente. Cittadini di Fano che non riescono a capire chi ha condiviso in passato la tesi che “l'Ospedale Unico serve solo a liberare spazi appetibili per costruire appartamenti” e oggi si rimangia tutto. Ma non c'è danno senza beffa. Primo:Il Piano Socio Sanitario 2010-2012 prevede di tutto di più per la Sanità di Ancona e il minimo indispensabile per la nostra Provincia. Secondo alla Regione interessava far passare il concetto e la condivisione sull'operazione Ospedale Unico, e sembra esserci riuscita molto bene anche in virtù del protocollo sottoscritto dai 22 sindaci, per poi riservarsi due strade la prima quella della costruzione del famoso Ospedale Unico.

La seconda è quella di utilizzare, se non si riescono a reperire risorse, una o più strutture esistenti come Ospedale Unico in quel caso la spunterebbe Pesaro sede dell'Azienda, con spazi utilizzabili, come quelli di Muraglia con i terreni limitrofi alla struttura esistente in buona parte di proprietà pubblica. Ad oggi, viste le continue lagnanze della Regione Marche sulla scarsità di fondi in arrivo da parte del governo nazionale questa sembra l'ipotesi più accreditata, la più pericolosa la più umiliante. Quest'operazione lascerebbe Fano e l'entroterra con un palmo di naso. In quel caso i cittadini avranno modo di verificare chi ha favorito tali sciagurate operazioni mascherandole con finti obiettivi ed eccellenze.

Il Coordinamento a Difesa del Santa Croce, di cui faccio parte, chiama al confronto cittadini ed istituzioni sul modello di sanità da creare nella nostra provincia attraverso l’organizzazione di un convegno - che si terrà a Fano l’11 marzo alle ore 17.30, nella sala parrocchiale di Santa Maria Nova, - dal titolo: “Ospedale unico o 2 ospedali? Quale modello per la nostra sanità?“.



D\'Anna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2011 alle 17:08 sul giornale del 23 febbraio 2011 - 1470 letture