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comunicato stampa

Sorcinelli (La Destra) sul pronto soccorso dell’ospedale di Fano

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federico sorcinelli

Purtroppo nella giornata di venerdì ho dovuto portare mio padre in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Fano, per l’accettazione di un ricovero. Siamo arrivati alle 9,45. Fatto il triage, ci sono volute circa tre ore per arrivare alla visita medica: tre ore in un corridoio 5 lettini/barelle,con altrettanti pazienti, tra cui mio padre, in attesa del medico. Finalmente intorno alle 12,45 la visita medica: viene giustamente suggerito di fare l’esame del sangue e una TAC; l’ unico problema è che per fare la TAC occorre aspettare fino alle ore 19.

Insomma più di 9 ore di attesa per poter raccogliere gli elementi necessari per un primo quadro clinico e decidere il ricovero……. Non c’è male ! Per disagi simili qualcuno, in una barella più in la; se la prende col personale del pronto soccorso, affermando che questa è una sanità degna del Terzo Mondo……. Io invece voglio ringraziare tutto il personale medico e paramedico, per la cortesia e la professionalità: tutti si sono fatti in quattro per cercare di assistere tutti i pazienti al meglio; (e c’era pure chi non riusciva a prendere un giorno di ferie da 6 mesi e anzi doveva fare i doppi turni per sostituire un collega malato……) Se si è dovuto aspettare tanto, non è certo per colpa loro, che, lo ripeto, correvano di paziente in paziente, cercando con gentilezza di accontentare tutti. Il problema è che erano troppo pochi rispetto alle necessità delle tante persone presenti: occorrerebbero decisamente più medici e più personale paramedico, perché il bacino di utenza del pronto soccorso dell’ospedale di Fano è molto ampio, sicuramente supera le 100.000 persone.

In questa situazione mi è venuto in mente chi continua a proporre l’ospedale unico come panacea, soluzione di tutti i mali. Per carità, come dicono tutti la struttura muraria del pronto soccorso non è delle migliori; ma anche se ci fosse stata la migliore delle strutture, ma non ci fossero stati più medici e infermieri, sarebbe cambiata una sola cosa: le prime tre ore di attesa le avremmo passate in una stanzetta, anziché in un corridoio…..e questa non mi sembra francamente la cosa più importante! La Regione dice che non ci sono i soldi: mi sembra allora francamente scandaloso sperperare 200/300 milioni di euro per un ospedale nuovo: la cosa della quale c’è veramente bisogno sono medici, personale paramedico e attrezzature.

Qualcuno dei grandi pianificatori regionali ha fatto un piano previsionale per capire realmente, conti precisi alla mano, quanto costi riorganizzare e migliorare strutturalmente quei reparti del Santa Croce e del San Salvatore che ne hanno sinceramente bisogno ? Sono sicuro che la spesa sarebbe infinitamente minore: con una valida integrazione, (paritaria), tra le due strutture, (qualcosa di ben diverso rispetto a quello che si è visto fino a questo momento), certamente si potrebbero comunque ridurre i costi in modo sensibile e avere più risorse da investire in medici, infermieri e attrezzature. Chi vuole a tutti i costi l’ospedale unico non pensa certo alle esigenze dei malati: probabilmente gli stanno a cuore gli interessi di qualcun altro.



federico sorcinelli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2011 alle 19:24 sul giornale del 21 febbraio 2011 - 2283 letture